Un latitante, un espulso e il terzo con un cacciavite: un arresto e due denunce

Li hanno fermati i carabinieri di San Giorgio nella serata del 27 settembre in via Firenze in paese. I tre, tutti con svariati precedenti per furto, erano a bordo di una Fiat Punto e si aggiravano a bassa velocità in una zona residenziale

Il maggiore Stefano Bezzeccheri e il maresciallo Marco Dubrovich

Un latitante albanese, un espulso romeno e un terzo romeno con un cacciavite. Li hanno fermati i carabinieri di San Giorgio nella serata del 27 settembre in via Firenze in paese. I tre, tutti con svariati precedenti per furto, erano a bordo di una Fiat Punto e si aggiravano a bassa velocità in una zona residenziale, i carabinieri li hanno notati e bloccati. Hanno perquisito l'auto e hanno trovato un cacciavite lunga 25 centimetri di cui si è assunto la responsabilità uno dei due romeni, poi, da ulteriori controlli è emerso che il secondo romeno nell'aprile scorso era stato espulso dal nostro paese dalla questura di Piacenza e accompagnato alla frontiera, mentre sull'albanese pendeva un ordine di carcerazione per fruto aggravato in concorso emesso nel 2016. Lo straniero, 21enne, era latitante da più di un anno ed è stato arrestato. Il giovane insieme ad altri sette connazionali è accusato di molti furti messi a segno nel Bolognese. I due romeni sono stati denunciati. 

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