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Cronaca Galleana / Via Giuseppe Manfredi

Un Pitbull per difendere la droga nel parco, sgominato un giro di spaccio tra giovani alla Galleana

Importante operazione dei carabinieri. Sette arresti e diverse denunce: nei guai ragazzi tra i 21 e i 36 anni. Sequestrati anche euro falsi. Si rifornivano a Milano

Un sodalizio criminale con una spiccata mentalità imprenditoriale nonostante la giovane età. Piacentini, tunisini e marocchini di seconda generazione uniti nello spaccio a coetanei. Spaccio quotidiano che avveniva al parco della Galleana e nella zona della Farnesiana, oltre che in altri giardini pubblici della città, a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Tutto nasce da segnalazioni di cittadini che hanno riferito ai carabinieri che c’erano zone del parco dove non si poteva andare ed erano proprio quelle dove il gruppo si riuniva. A guardia della droga nascosta in sacchetti in alcuni punti c’era un Pitbul. Il cliente veniva ricevuto nel parco o su appuntamento altrove. 

L’indagine è stata condotta grazie a pedinamenti, appostamenti in mezzo alla vegetazione della Galleana e intercettazioni. Un’attività complessa perché tutti facevano parte dello stesso gruppo ma erano anche autonomi nello spaccio. E nei mesi, anche se venivano fermati, nessuno tradiva i compagni. Gruppo ben organizzato di giovani, di età comprese fra i 21 e i 36 anni, che non studiano né lavorano ma si mantenevano bene con lo spaccio: tutti provenienti dal ceto medio. 
Avevano decine di clienti al giorno, migliaia di euro il ricavo, potendo contare anche sui contatti giusti con le piazze di spaccio del Milanese per acquistare la droga da spacciare poi a Piacenza. Identificati 21 clienti poi segnalati alla
Prefettura come assuntori. 

L’indagine è stata eseguita dai carabinieri dell’Aliquota operativa del Norm di Piacenza, insieme ai militari della Stazione di Piacenza Principale. Sono sette i giovani arrestati (un indagato risulta tuttora catturando) mentre per altri quattro è stata emessa la misura cautelare del divieto di dimora a Piacenza.

L’attività d’indagine è iniziata nel maggio del 2016 dopo alcuni piccoli furti e rapine commesse da alcuni ragazzi piacentini in danno di altri coetanei. Fin dalle prime informazioni raccolte è venuta alla luce una florida attività di spaccio di sostanze stupefacenti di vario tipo, gestita da un gruppo giovani all’interno del parco della Galleana ed in altri giardinetti pubblici, nonché nei pressi di un bar della città. 

L’indagine è stata condotta fin da subito con appositi servizi di osservazione e riscontro diretto sugli acquirenti, supportata da attività tecnica di intercettazione telefonica a carico di un folto gruppo ben strutturato di giovani italiani e nord africani dimoranti in città. 

«L’intercambiabilità dei ruoli e la mutua collaborazione tra i componenti del gruppo, ha reso l’attività illecita decisamente remunerativa ed alquanto radicata nel territorio - spiega il capitano Stefano Bezzeccheri - potendo contare su una vasta rete di acquirenti (talvolta anche minorenni) e svariati fornitori di stupefacenti anche di altre province». Nel corso dell’attività sono stati effettuati anche tre arresti in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, diversi sequestri di droga, principalmente marijuana e cocaina confezionata in dosi. I carabinieri di Piacenza hanno anche sequestrato oltre 33mila euro, provento di pregressa attività di spaccio e destinata all’acquisto di un rilevante quantitativo di cocaina sulla piazza di Milano, nonché 51 biglietti falsi della nuova banconota da 20 euro (per un totale di 1.020 euro). 

Al termine delle indagini durate mesi, acquisite le testimonianze di oltre una ventina di clienti stabili più altri occasionali, sono state indagate 11 persone per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e in modo continuato (quattro di nazionalità italiana e sette nord africani). Il Gip Adele Savastano - su richiesta del Pubblico Ministero Emilio Pisante, ha emesso l’ordinanza di esecuzione di misure cautelari a carico di nove di questi, applicando ai quattro indagati italiani e ad un indagato marocchino la misura degli arresti domiciliari, mentre per altri quattro indagati nord africani, non residenti in provincia, è stata applicata la misura cautelare del divieto di ritorno nella provincia di Piacenza. 

Conclude Bezzeccheri: «Abbiamo potuto contare anche su una grandissima collaborazione arrivata dai cittadini, residenti e titolari di locali e esercizi pubblici della zona».

Spaccio alla Galleana ©ilPiacenza

GUARDA IL VIDEO DELLO SPACCIO RIPRESO DAI CARABINIERI

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