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"Un Po per tutti" slitta al 2016: rimandato il programma per rivitalizzare la sponda del fiume

"Un Po per tutti", la manifestazione prevista per il 19 e il 20 settembre scorsi (gastronomia, spettacoli, picnic, barche sul fiume con fiaccole accese e musica variegata) è stata sospesa in segno di rispetto verso le popolazioni delle valli piacentine colpite dall'alluvione

“Un Po per tutti”, la manifestazione già prevista per il 19 e il 20 settembre scorsi (gastronomia, spettacoli, picnic, barche sul fiume con fiaccole accese e musica variegata), sospesa in segno di rispetto verso le popolazioni delle valli piacentine colpite dall’alluvione, non sarà recuperata quest’anno, ma rientrerà in un programma di più vasto respiro. L’hanno annunciato negli spazi della Map sul lungo il Po, il presidente Tullio Bionda con Federico Scarpa unitamente all’assessore Silvio Bisotti, all’architetto Ezio Trasciatti e ad Antonino  Rivoli del Caffè letterario Baciccia.

«Ci è sembrato più che opportuno sospendere la manifestazione – ha detto Scarpa - anche se la scelta  ha comportato agli organizzatori oneri di un certo rilievo; da ora ci concentriamo su un programma denso di eventi distribuito dalla primavera all’autunno del prossimo anno, fiduciosi di poter contare sull’appoggio dell’Amministrazione comunale alla quale chiediamo da ora di definire l’area con transenne munite di varchi a libero accesso: è infatti necessario un minimo d’identificazione, un regolamento d’uso, niente bivacchi e una periodica vigilanza che trasmetta un senso di sicurezza».

L’assessore Bisotti e il presidente Bionda, hanno confermato la volontà di accentuare le sinergie in corso, mirate all’obiettivo di far tornare il Po tra gli interessi dei Piacentini e con la capacità di attrarre anche turismo da fuori città. Lo spazio che la Map ha in concessione è il tratto di area tra il parcheggio sotto il ponte stradale e il pontile dell’associazione assicurandone la manutenzione, un chiosco con spazio di ristoro, panche e tavoli, un palco e servizi.

Suggerimenti sul tema della rivitalizzazione della sponda fluviale sinistra del Po ci sono pervenuti dall’esperto di gestione imprese di territorio e appassionato del fiume, Giampietro Comolli: «Occorre ora ristabilire il rapporto Po-Piacentini-Città e vedere il fiume come una risorsa attiva. Lungo il Po c’è un patrimonio immenso in attesa di essere riqualificato: 320 siti, fra cui immobili, nella disponibilità dello Stato che saranno a disposizione degli enti locali o privati che vorranno investire in nuove attività, occupazione, start-up».

«A Piacenza – è la proposta di Comolli - si può pensare a una ViaPo legata al LungoPo che parte dal Gotico e arriva all’argine, 900 metri di pista ciclabile pedonale illuminata. Un progetto di sistema che però ruoti attorno alla soddisfazione della domanda della gente, non un progetto oggettivo tanto da fare, ma soggettivo e personalizzato con un suo CityBrand. Un RiverFront senza parcheggi dentro l’argine, con banda larga, postazioni di servizio, anche luoghi di avvistamento flora e fauna. I costi non sarebbero elevati, basta ottimizzare l’esistente e fruire del personale tecnico e delle professionalità negli enti pubblici locali e nelle associazioni». 

rive fiume po-2

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