Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Pontenure

Una Bmw a 500 euro, crede sia un'occasione ma era una truffa

Un 20enne di Pontenure vittima di un raggiro su un sito Internet di vendita di auto. I truffatori denunciati dai carabinieri di Pontenure

(Repertorio)

Un 20enne di Pontenure è stato vittima di una truffa online, per quasi mille euro. Ma i carabinieri sono risaliti ai truffatori e li hanno denunciati. Il 10 gennaio scorso, dopo aver letto un annuncio su un sito di compravendite online di automobili che pubblicizzava la vendita di una BMW Serie 1 da parte di una privata cittadina al prezzo di 500 euro, il 20enne ha contattato personalmente l’inserzionista al telefono per poter chiedere maggiori informazioni sull’auto e manifestare la sua volontà di acquistarla. L’inserzionista ha risposto con un sms specificando che lo scopo dell’annuncio pubblicato online era quello di trovare un acquirente che facesse buon uso dell’autovettura, poiché quella Bmw era stata di proprietà del figlio, da poco mancato, e che suo desiderio era quello di onorare la sua memoria riuscendo a trovare una persona onesta e responsabile a cui cederla. 

Prima della consegna dell’auto, però, era obbligatorio il pagamento delle spese di 500 euro per il certificato di proprietà e per l’atto di donazione in modo tale da permettere al legale di redigere i documenti di donazione.  Così il 20enne ha pagato tramite una ricarica di una postepay indicatagli dall’inserzionista. Poco dopo aver effettuato questo primo accredito, ha ricevuto un altro sms da parte della truffatrice con il quale gli comunicava che l’auto gli sarebbe stata recapitata con un carroattrezzi e che sarebbe dovuta arrivare in giornata, invitandolo ad effettuare un altro versamento di 479 euro per le spese di trasporto su un altro numero di Postepay. 

Il ragazzo ha effettuato questo ulteriore bonifico, ma poche ore dopo si è reso conto di essere stato vittima di una truffa perché riceveva l'ennesimo sms dalla truffatrice che gli comunicava che siccome l’auto era stata fermata alla dogana avrebbe dovuto versare altri 286 euro per farla sdoganare.
Il 20enne si è quindi rivolto ai carabinieri della stazione di Pontenure per denunciare tutto l’accaduto. Dopo alcuni accertamenti i militari sono riusciti a risalire all’identità dell’inserzionista e dei titolari delle postepay ricaricate. Si tratta di due donne di 79 e 44 anni e di un uomo di 52 anni, residenti in provincia di Bologna, Cremona e Firenze, tutti con precedenti penali specifici, che sono stati denunciati a vario titolo per truffa in concorso.

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