Una domenica tra neve, sci e strade-gruviera

L’ennesima spolverata bianca ha convinto centinaia di piacentini a riversarsi sulle piste del Penice: 60 paia di sci noleggiati solo questo weekend. Temperature lievi e un timido sole hanno svettato per tutta la giornata. Le strade provinciali, dopo il nevischio di questi mesi, si sono trasformate in autentici colabrodo, a causa del freddo eccezionale

Neve, e ancora neve. E’ particolarmente monotematico, quest’anno, il Generale inverno, come non accadeva da decenni. Anche ieri, sopra i 300 metri di quota, la provincia piacentina è stata sferzata da una pungente coltre bianca, che si è aggiunta a quella già ferma da tempo.

Non tutti i mali vengono per nuocere, però. Complice, finalmente, una domenica dalla temperatura tiepida e dal sole pallido, oggi tantissimi piacentini hanno deciso di imbracciare racchette e scarponi per una discesa al passo del Penice. Abbiamo incontrato famiglie con bimbi al seguito, sciatori provetti con ai piedi gli ultimi modelli di carving, snowboarder in tute dai colori sgargianti; tutto, insomma, il variopinto mondo degli afecionados dello skilift.

«Quest’anno non ci possiamo di certo lamentare – confida Stefano Stendardi, skiman d’esperienza degli impianti – viene tantissima gente. Noleggiamo una media di 50/60 paia di sci per weekend. Lavoriamo molto anche al sabato sera e al giovedì sera, con le piste aperte. Per fortuna, c’è una nevicata ogni 10 giorni, che realizza un ottimo fondo, sulla quale possiamo sparare la neve artificiale, che dura di più. Un’ottima stagione, senza dubbio».

La conferma è nel sorriso di decine di bimbi, impegnati – e seguiti passo a passo dai maestri – a emulare le scodate di Rocca e le serpentine ubriacanti di Tomba. «E’ molto bello qui – dice una mamma – dall’alto riesco a vedere tutta la pista, e non perdo mai d’occhio mio figlio, anche se scia con i suoi amichetti. Poi, c’è un altro grosso pregio: siamo vicinissimi a Piacenza».

Il prezzo della neve sottocasa? Buchi e voragini nelle strade. La statale 45, nonostante lo scorso anno fu protagonista di puntuali rifacimenti e asfaltature, è tornata un buco unico. Il gelo non perdona, spaccando l’asfalto. Lungo il rettilineo che porta a Bobbio un avvallamento crea una sorta di pericolosissima rampa in cui è facilissimo perdere il controllo. Così nei pressi di Travo, con pertugi di svariati centimetri.
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