Uno guida ubriaco e l'altro imbraccia un fucile rubato: in casa un arsenale, arrestati

Uno guidava ubriaco, il passeggero imbracciava un fucile rubato a Rottofreno due anni fa. A fermarli i poliziotti delle volanti nella serata del 31 gennaio in tangenziale. Nei guai sono finiti due romeni di 36 e 23 anni

Tutte le armi sequestrate

Uno guidava ubriaco, il passeggero imbracciava un fucile rubato a Rottofreno due anni fa. A fermarli i poliziotti delle volanti nella serata del 31 gennaio in tangenziale. Nei guai sono finiti due romeni di 36 e 23 anni (il più giovane è ucraino con cittadinanza romena). I due a bordo di una Toyota Avensis andavano a zig zag, hanno attirato l'attenzione e all'altezza di strada Gragnana sono stati bloccati. Quando i poliziotti sono scesi hanno visto che il passeggero imbracciava un fucile (un Beretta calibro 12, sotto il sedile 25 munizioni), a quel punto hanno chiamato i rinforzi e in pochi secondi sono arrivati gli agenti della seconda volante e quelli della Squadra Mobile. Lo hanno disarmato, poi entrambi sono stati portati in questura. I due operai, incensurati e residenti in città nel tentativo di giustificarsi hanno detto che stavano andando al poligono. Il conducente, sottoposto all'alcol test, aveva un tasso alcolemico di 2.07 grammi per litro. Durante la notte passata in questura ha dato anche in escandescenza e ha tirato calci e pugni. Nella sua abitazione i poliziotti hanno trovato un vero e proprio arsenale detenuto legalmente: tre fucili, due pistole, una balestra, un arco, munizionamento da caccia, parecchi coltelli, una sciabola e anche una stella ninja. La licenza gli è stata ritirata e tutte le armi, custodite in un armadio blindato come prevede la legge, sono state sequestrate e messe a disposizione della Pasi, polizia amministrativa. Entrambi sono stati arrestati per l'articolo 4 della legge 895 del 1967: «Chiunque illegalmente porta in luogo pubblico o aperto al pubblico le armi o parti di esse, le munizioni, gli esplosivi, gli aggressivi chimici e i congegni, è punito con la reclusione da due a dieci anni e con la multa da 4.000 a 40.000 euro». Il 36enne è stato anche denunciato per guida in stato di ebbrezza e l'auto è stata sequestrata: a venirla a recuperare il figlio 19enne. Dovrà anche spiegare come mai fosse in possesso di un'arma rubata.

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