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Usb: «Scendiamo in piazza per dire no alla violenza e al caporalato»

«L’Unione Sindacale di Base sabato 24 novembre scende in piazza per dire no alla violenza e al caporalato, dopo le numerose aggressioni consumate ai danni dei lavoratori della logistica impegnati in Usb.  Ovunque siano state aperte vertenze per irregolarità nelle buste paga, contributi evasi, TFR non accantonato, inquadramenti professionali al ribasso, ritmi di lavoro massacranti, numero eccessivo di contratti di lavoro precario, lavoro nero, puntuali sono scattati la ritorsione, il ricatto, le minacce all'incolumità fisica e, alla fine, anche le aggressioni». Si legge in una nota. 

«È il frutto di una situazione creata dallo strapotere dei caporali, che sovente hanno il ruolo di capi e capetti delle cooperative farlocche, quelli che puniscono chi alza la testa mettendoli nei reparti punitivi dove ci si spezza le ossa per otto ore o addirittura licenziandoli. Come accaduto in Tnt a Saad Mansour, reo di aver subito troppe operazioni chirurgiche. In questo settore dell'economia le grandi multinazionali non si accorgono dell'illegalità, dell'arroganza, ma ci si indigna per le proteste dei facchini e i padroni minacciano di chiudere i magazzini. Vogliamo riportare nei magazzini la legalità, perché questo significa combattere l'evasione fiscale e contributiva, significa recuperare risorse per l'intera comunità piacentina. Vogliamo la giustizia, l'uguaglianza, la dignità, un lavoro “umano” perché una società è veramente civile se tutti, ma proprio tutti, possono vivere civilmente. Per questo - concludono -  invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione sabato 24 novembre alle 14.30, il corteo partirà da Piazzale Marconi».

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