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Vaccino, arrivate 3300 dosi: «Attendiamo un’altra consegna poi ripartiamo»

Baldino: «Vorremmo riprendere lunedì 1 febbraio le somministrazioni della prima dose». Attualmente l'hanno ricevuta 9400 piacentini tra sanitari, operatori e anziani delle case di riposo. Quasi mille quelli che hanno effettuato la seconda

«Attualmente stiamo proseguendo soltanto con la somministrazione della prima dose agli ospiti delle case di riposo e della seconda per tutti coloro che avevano ricevuto in precedenza la prima». Luca Baldino, direttore generale Ausl di Piacenza, aggiorna la situazione a distanza di una settimana dallo stop alle somministrazioni del vaccino anti-Covid nel nostro territorio. Decisione presa alla luce del mancato arrivo di dosi del vaccino Pfizer-Biontech, sette giorni fa. Com’è noto la società farmaceutica ha annunciato rallentamenti nella produzione e distribuzione dei vaccini. Il rischio è quello di somministrare la prima dose e non avere abbastanza scorte per la seconda entro i 21 giorni previsti.

«Dopo il mancato arrivo della scorsa settimana, questa mattina – spiega Baldino – sono arrivate le 3300 dosi attese. Ci auguriamo che anche la prossima settimana sia così. Se questo fatto fosse confermato nei prossimi giorni, vorremmo riprendere già da lunedì 1 febbraio le somministrazioni della prima dose».

Attualmente sono stati 9400 i vaccinati nel Piacentino (5818 sanitari, 2207 del personale non sanitario, 1578 ospiti delle case di riposo. Hanno ricevuto entrambi le dosi (e completato quindi la vaccinazione) in 946 (810 sanitari e 136 operatori non sanitari).

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«Con oggi – fa sapere Baldino – sono 1578 i vaccinati nelle case di riposo. È un buon risultato, sui  2101 anziani ospitati nelle strutture. Si tenga conto che 300 di loro attualmente non sono vaccinabili perché bloccati da un focolaio e 43 hanno negato il consenso . Nelle prossime due settimane successive andremo a vaccinare i 300 bloccati dal focolaio».

Sui tempi di vaccinazione per tutta la popolazione, alla luce dei rallentamenti delle consegne di Pfizer, prevale l’incertezza. «Si voleva vaccinare tutti – ha spiegato Baldino - entro luglio e agosto  (dichiarazione dell’assessore regionale alla sanità Raffaele Donini, ndr), io continuo a guardare a un orizzonte che comprende tutto il 2021».

I primi a vaccinarsi, dopo operatori sanitari e ospiti delle case di riposo, chi saranno? «Dei nostri 25mila ottantenni sappiamo che quasi 3mila sono già in carico al servizio di cure domiciliari, quindi riceveranno il vaccino a casa. Partiremo proprio da loro», ha risposto il dg Ausl.

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