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Paolo Dosi e Roberto Reggi

Paolo Dosi e Roberto Reggi

Consultazione immobili demanio, Reggi: «I cittadini esprimano le loro idee»

L'agenzia del demanio mette a disposizione alcuni beni tra i quali la cinta muraria della città, le chiese di Sant'Agostino, delle Benedettine, San Lorenzo, l'ex caserma Jacopo Dal Verme e l'ex caserma Zanardi Landi

Nella mattinata di lunedì 21 settembre si è aperta la consultazione pubblica sugli immobili del tessuto storico di Piacenza. Lo scopo di questa consultazione è quello di recuperare, valorizzare e rifunzionalizzare alcuni immobili nel Comune. La cittadinanza potrà esprimersi sulle modalità di recupero di questi beni. 

Dal sito dell'agenzia del demanio e del Comune è possibile presentare proposte. L'agenzia del demanio mette a disposizione alcuni beni tra i quali bastione S. Agostino, Bastione e porta Borghetto, Torrione Fodesta, bastione della Corneliana, bastione S. Sisto, porta del Soccorso, rimessa locomotori ferrovia Piacenza-Bettola, ex Chiesa di S. Agostino, ex Chiesa delle Benedettine, ex Chiesa S. Lorenzo, ex Caserma Jacopo Dal Verme, ex Caserma Zanardi Landi.

«Piacenza ha un numero molto elevato di beni del demanio - spiega Roberto Reggi, direttore dell'agenzia del demanio - ed è per questo che bisogno fare un progetto unitario. Questa consultazione dovrebbe interessare tutti i piacentini: dai singoli alle associazioni. In questo modo la comunità potrà esprimersi sulla migliore destinazione degli immobili in questione».

La consultazione, partita il 21 settembre, sarà aperta fino al 16 novembre. Il 23 ottobre ci sarà un open day in cui tutti i beni potranno essere visti: chiunque potrà prenotare un sopralluogo accordandosi con l'agenzia del demanio. Saranno poi indetti alcuni bandi coerenti all'espressione della comunità. 

Tutti i dettagli sull’iniziativa e sulle modalità di partecipazione alla consultazione pubblica sono consultabili sul sito dell’Agenzia del Demanio, al link

https://www.agenziademanio.it/opencms/it/ConsultazionePubblica/ImmobiliPubbliciAPiacenza.

Consultazione pubblica finalizzata alla raccolta di manifestazioni d’interesse per la valorizzazione e il riuso di immobili pubblici nel territorio del Comune di Piacenza:

Art. 1. – Oggetto

L’Agenzia del demanio – d’intesa con il Comune di Piacenza  – ha scelto di promuovere una consultazione pubblica al fine di coinvolgere tutti i soggetti interessati nella individuazione di interventi di recupero, valorizzazione e rifunzionalizzazione di un selezionato portafoglio di immobili siti nel Comune di Piacenza.

Anche a causa della continua riduzione di risorse finanziarie, assume sempre più rilevanza la sinergia tra i diversi Soggetti pubblici che, a vario titolo, possono intervenire nella valorizzazione del patrimonio immobiliare, nonché la collaborazione e la partnership con i privati, al fine di trovare soluzioni che consentano di coniugare le esigenze di tutela e fruizione pubblica, con la sostenibilità economica degli interventi.

La consultazione pubblica è dunque anche un’occasione per gli investitori privati, che possono presentare proposte che attestino il loro interesse a sviluppare operazioni di valorizzazione e riuso degli immobili pubblici.

L’Agenzia del demanio promuove, tra l’altro, operazioni di partenariato pubblico-privato attraverso l’istituto della concessione di valorizzazione.

Il patrimonio immobiliare del settore pubblico, centrale e territoriale, costituisce un valore sociale ed economico di fondamentale importanza per il Paese, presenta ampie zone di potenziale valorizzazione e può diventare un fattore di crescita per l’economia. Potenzialità che possono essere sfruttate al meglio se adeguatamente supportate da modelli, informazioni e competenze mirate a promuovere iniziative finalizzate al ritorno economico e alla massimizzazione degli effetti che le stesse possono avere sullo sviluppo dei territori.

La consultazione pubblica contribuisce, quindi, all’individuazione delle necessità percepite e fornisce l’occasione per esprimere opinioni e proposte per la valorizzazione dei siti.

Allo scopo di ricercare i migliori usi, si invitano tutti i soggetti interessati a presentare proposte di riuso degli immobili pubblici (singoli o in rete) che rappresentino reali occasioni di sviluppo del territorio.

Art. 2. – Portafoglio immobiliare

Il portafoglio immobiliare oggetto della presente consultazione è costituito da n. 12 immobili di proprietà dello Stato, di seguito riportati:

Bastione S. Agostino

Bastione e Porta Borghetto

Torrione Fodesta

Bastione della Corneliana

Bastione S. Sisto

Porta del Soccorso

Rimessa locomotori ferrovia Piacenza-Bettola

Ex Chiesa di S. Agostino

Ex Chiesa delle Benedettine 

Ex Chiesa S. Lorenzo 

Ex Caserma Jacopo Dal Verme

Ex Caserma Zanardi Landi

I beni di cui ai punti da a) a g) fanno parte di una richiesta del Comune di Piacenza elaborata ai sensi dell’art. 5 comma 5 del D.Lgs. 85/2010 (c.d. Federalismo demaniale culturale), ovvero il processo di trasferimento a titolo gratuito di beni di interesse storico-artistico del patrimonio culturale dallo Stato agli Enti Locali. Il trasferimento si avvia con la stipula di un Accordo di Valorizzazione per la riqualificazione, la salvaguardia e la tutela del bene tra l’Ente locale, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT) e l’Agenzia del demanio. L’Ente si impegna a rifunzionalizzare l’immobile sulla base di un Programma di Valorizzazione a fini culturali, assicurandone una gestione efficace e sostenibile anche dal punto di vista economico-finanziario, anche in partenariato con il mondo privato.

La rifunzionalizzazione degli immobili potrà anche avvenire attraverso l’individuazione di soggetti gestori privati (di uno o più beni) che provvederanno anche alla riqualificazione degli stessi, in regime di concessione, con eventuali apporti pubblici.

Gli immobili ai punti da h) a k) sono invece inclusi in un “Programma Unitario di Valorizzazione Territoriale” di immobili pubblici (P.U.Va.T. Piacenza) avviato con la firma di un Protocollo d’Intesa sottoscritto, in data 20 settembre 2012, tra Agenzia del demanio e Comune di Piacenza. In data 9 dicembre 2014 è stata sottoscritta un’Intesa Istituzionale tra l’Agenzia del demanio e il Comune di Piacenza per condividere le ipotesi di valorizzazione degli immobili oggetto del PUVaT, opportunamente illustrate in apposite schede tecniche.

Per tutti gli immobili oggetto della presente consultazione è stata, dunque, già avviata una concertazione istituzionale che si pone l’obiettivo di realizzare le migliori condizioni affinché anche investitori privati possano intervenire nei processi di valorizzazione, secondo le diverse forme e procedure di attivazione di partenariati pubblico-privati.

Art. 3. – Finalità

La presente consultazione è finalizzata ad avviare un confronto qualificato e costruttivo con tutti i Soggetti interessati ad intervenire o contribuire, direttamente o indirettamente, allo sviluppo dei compendi sopracitati, acquisendo proposte, idee e contributi che possano indirizzarne la valorizzazione.

La documentazione ed i materiali acquisiti, la qualità, la quantità e l’articolazione delle ipotesi gestionali e di riqualificazione potranno costituire elementi di orientamento per i successivi percorsi procedurali di valorizzazione dei compendi, del contesto di riferimento, nonché per l’effettiva futura immissione sul mercato dei compendi stessi – nella loro interezza ovvero per singoli lotti – secondo tempi e procedure da individuarsi.

Le manifestazioni di interesse pervenute non saranno in alcun modo vincolanti per l’Agenzia del demanio e per il Comune di Piacenza ed i Soggetti partecipanti non matureranno alcuna posizione di vantaggio, di prelazione o di altro tipo di diritto in relazione alle future scelte. Non è prevista la formulazione di graduatorie di merito o l’attribuzione di singoli punteggi, premi o corrispettivi e/o rimborsi di alcun tipo.

Art. 4. – Destinatari 

La presente iniziativa è rivolta a Soggetti - siano essi persone fisiche, ovvero imprese, società, associazioni, fondazioni, enti in forma singola o associata – che, singolarmente se soggetti singoli, o nel loro complesso, se soggetti associati/raggruppati, abbiano interesse, diretto o indiretto, ad intervenire e/o contribuire alla rifunzionalizzazione dei compendi, presentando proposte utili alla valorizzazione dei compendi medesimi, con suggestioni progettuali e ipotesi gestionali.

Art. 5. – Contenuti della manifestazione di interesse 

La proposta di valorizzazione dei compendi immobiliari andrà inoltrata sulla piattaforma on-line secondo le modalità di cui al successivo Art. 6 e potrà riguardare sia gli aspetti di natura funzionale – gestionale (riuso e gestione) sia quelli relativi al recupero, alla riqualificazione e alla trasformazione dei beni.

Le proposte che, previo inquadramento generale, potranno riguardare sia i singoli beni che una pluralità di immobili oggetto della presente consultazione, nonchè porzioni dei compendi (singoli lotti, unità d’intervento etc), dovranno essere il più possibile circostanziate e rappresentare ogni utile elemento volto a dimostrare la sostenibilità tecnico-economico-gestionale di massima della riqualificazione ipotizzata, i cui oneri saranno a carico dell’eventuale soggetto attuatore, anche attraverso un partenariato pubblico-privato.

Le proposte potranno utilmente evidenziare le caratteristiche essenziali della rifunzionalizzazione, in coerenza con le prescrizioni urbanistiche vigenti. L’intervento di riqualificazione proposto potrà, altresì, suggerire le funzioni principali che si propone di insediare, l’eventuale nuova distribuzione dei volumi e quant’altro si ritenga utile ai fini della manifestazione di interesse.

Le forme e le modalità di presentazione delle ipotesi gestionali e di riqualificazione sono a libera scelta dei soggetti partecipanti. Pertanto, la proposta potrà essere rappresentata attraverso note e relazioni illustrative, tavole grafiche e quant’altro i soggetti partecipanti ritengano utile presentare per una migliore comprensione dell’ipotesi di riqualificazione, anche relativamente agli aspetti tecnici, economici e gestionali dell’intervento. 

Art. 6. – Modalità di presentazione della manifestazione di interesse

La partecipazione alla consultazione avverrà attraverso la piattaforma on-line messa a disposizione dell’Agenzia del demanio, sul proprio sito istituzionale (https://www.agenziademanio.it) e raggiungibile anche attraverso il sito istituzionale del Comune di Piacenza (https://www.comune.piacenza.it), sulla quale potranno essere caricati al massimo 3 file in formato .pdf del peso massimo di 3MB ciascuno.

Per trasmettere documentazione in formato non digitale ovvero non acquisibile attraverso la piattaforma on-line, è possibile inviare un plico chiuso recante all’esterno l’indicazione del mittente e la dicitura: "Consultazione pubblica finalizzata alla raccolta di manifestazioni d’interesse per la valorizzazione e il riuso di immobili pubblici nel territorio del Comune di Piacenza”.

Il plico dovrà pervenire entro le ore 12.00 del giorno 16 novembre 2015 ai seguenti indirizzi:

Agenzia del demanio, Direzione Regionale Emilia Romagna, Piazza Malpighi, 11, 40123 Bologna

Comune di Piacenza, Assessorato alla Pianificazione, rigenerazione urbana e Smart City, via Scalabrini, 11, 29121 Piacenza

La manifestazione d’interesse e i documenti allegati dovranno essere redatti in lingua italiana.

Art 7. – Documentazione informativa a supporto

Tutta la documentazione informativa a supporto della corretta presentazione della manifestazione di interesse è disponibile sulla piattaforma on-line messa a disposizione dell’Agenzia del demanio, sul proprio sito istituzionale (https://www.agenziademanio.it) e raggiungibile anche attraverso il sito istituzionale del Comune di Piacenza (https://www.comune.piacenza.it)

Art. 8. – Informazioni aggiuntive

Qualsiasi quesito, chiarimento o ulteriore informazione circa il contenuto della presente iniziativa e dei relativi allegati potranno essere richiesti attraverso la piattaforma on-line messa a disposizione dell’Agenzia del demanio, sul proprio sito istituzionale (https://www.agenziademanio.it) e raggiungibile anche attraverso il sito istituzionale del Comune di Piacenza (https://www.comune.piacenza.it).

Art. 9. – Sopralluogo

Al fine di consentire ai soggetti interessati una migliore formulazione della propria manifestazione di interesse è possibile effettuare un sopralluogo, da svolgersi alla presenza di un incaricato dell’Agenzia del Demanio e/o del Comune di Piacenza.

Il termine ultimo per l’invio delle richieste è fissato per il giorno XXXXXXXX. Oltre tale termine non sarà possibile inviare richieste.

I soggetti interessati ne dovranno fare prenotazione attraverso la piattaforma on-line messa a disposizione dell’Agenzia del demanio, sul proprio sito istituzionale (https://www.agenziademanio.it) e raggiungibile anche attraverso il sito istituzionale del Comune di Piacenza (https://www.comune.piacenza.it).

Ai fini del sopralluogo, ciascun soggetto interessato può indicare nella prenotazione fino ad un massimo di 3 (tre) persone. Non è consentita l’indicazione di una stessa persona da parte di più soggetti interessati. Le persone incaricate di effettuare il sopralluogo devono essere munite di delega del soggetto interessato in carta semplice e provviste di un documento di riconoscimento in corso di validità. All’atto del sopralluogo i soggetti interessati dovranno sottoscrivere una specifica liberatoria per l’accesso al sito.

Art. 10. – Effetti della manifestazione di interesse

Le proposte pervenute nell’ambito della presente iniziativa potranno fornire elementi di orientamento per i successivi percorsi di valorizzazione dei compendi e, in tal senso, essere oggetto di approfondimento nelle forme che Agenzia del demanio e Comune di Piacenza riterranno opportune ed adeguate in considerazione del raggiungimento delle finalità indicate.

Le manifestazioni d’interesse pervenute non avranno alcun carattere di vincolatività né per i soggetti promotori, né per i partecipanti all’invito medesimo, le cui proposte non precostituiscono alcun titolo o condizione rispetto ad eventuali successive decisioni assunte dai soggetti promotori nella loro discrezionalità amministrativa e non daranno diritto a pretendere nulla in termini di risarcimento, rimborso (anche se a titolo di mero rimborso delle spese sostenute), indennizzo o mancato guadagno o altro qualsivoglia preteso titolo.

L’iniziativa in questione non costituisce un invito ad offrire, né, in alcun modo, una gara per l’affidamento, né un’offerta al pubblico ai sensi dell'art. 1336 c.c..

Nulla potrà essere preteso, nei riguardi dell’Agenzia del demanio e del Comune di Piacenza, dai soggetti che presenteranno le proprie manifestazioni d’interesse in termini di risarcimento, rimborso (anche se a titolo di mero rimborso delle spese sostenute), indennizzo o mancato guadagno o altro qualsivoglia preteso titolo.

Con la presentazione della manifestazione d’interesse, i soggetti partecipanti autorizzano Agenzia del demanio e il Comune di Piacenza a disporre dei contributi forniti nell’ambito della proposta formulata (documenti, file, elaborati grafici etc), con la facoltà, ma non l’obbligo, di utilizzare, riprodurre e fissare con qualsiasi procedimento e per qualunque finalità, comunicare al pubblico, stampare, pubblicare, trasmettere e/o diffondere, sub-concedere a terzi, il materiale trasmesso e condiviso, in tutto o in parte, con qualsiasi mezzo e sistema di diffusione a distanza, senza alcun limite di sorta ed in particolare senza limiti territoriali e per tutta la durata dell’iniziativa, con ogni mezzo tecnico, tecnologia, modalità, mezzo ora conosciuti o di futura invenzione, anche per scopi relativi a indagini di mercato; tutto ciò senza alcun corrispettivo. Nell'ipotesi in cui l’Agenzia del demanio e/o il Comune di Piacenza provvedano alla predetta utilizzazione potrà essere indicato il soggetto proponente e l'autore del proposta.

Art. 11. – Informativa ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 196/2003

Ai sensi dell’art. 13 del Decreto Legislativo 30.06.2003 n. 196, “Codice in materia di protezione di dati personali” si informa che i dati raccolti sono trattati per finalità istituzionali, al fine di procedere all’espletamento della presente raccolta di manifestazione d’interesse. Il trattamento dei dati avverrà nel rispetto dei principi di correttezza, liceità, trasparenza, in applicazione di quanto disposto dal predetto D.Lgs. Il trattamento dei dati potrà essere effettuato sia manualmente sia attraverso l’ausilio di mezzi elettronici.

Silvio Bisotti, Paolo Dosi e Roberto Reggi-2

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