Valtrebbia, l'aumento della comunità straniera (+3,7%) mantiene stabile la popolazione

Come è cambiata nel 2017 la demografia nelle nostre valli. Lo scorso anno la popolazione straniera della Valtrebbia è aumentata di 145 unità, quella complessiva è incrementata di 7 abitanti

Presentiamo una serie di servizi dedicati all’evoluzione demografica dell’anno 2017 dei 48 comuni della provincia, illustrata da tabelle e grafici di nostra elaborazione. I dati che si riferiscono al 2017  ci sono stati forniti dagli Uffici anagrafe dei Comuni che ringraziamo per la cortese collaborazione.

Lo scorso anno la popolazione straniera della val Trebbia è aumentata di 145 unità; la complessiva si è incrementata di 7 abitanti. La sostanziale stabilità è la conseguenza del movimento migratorio +247 (differenza tra nuove iscrizioni e cancellazioni di residenza) che ha coperto l’eccedenza di 240 unità del numero dei morti sui nati.

A livello di singolo comune, sale il numero di residenti a Bobbio, Gragnano, Cortebrugnatella, Rivergaro e Travo. Gossolengo conserva la popolazione di inizio anno; in flessione  gli altri  7 comuni. I più penalizzati in rapporto percentuale sono Coli – 4,5% e Ottone -4,2% e Cerignale – 4,1%.

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INDICATORI DEMOGRAFICI

Denatalità elevata anche nel 2017: i nuovi nati sono poco più della metà dei decessi. Gragnano è il paese con il tasso di natalità più elevato: 9 culle  ogni mille abitanti, seguito da Rottofreno a 8. Stesso parametro per Cerignale, riferito però a 1 solo nato. A Zerba la cicogna non si è presentata.

Il tasso medio di mortalità della valle è di 13 decessi per mille abitanti, dato ampiamente superato da Cerignale (49), Ottone (40), Zerba (39). Seguono gli altri comuni con indici minori sino a Gazzola con 8 decessi per mille abitanti.

Entrambi gli indici sono influenzati dall’età media della popolazione che a Zerba è di  67 anni e a Cerignale a 64: valori più alti della valle e della nostra provincia. Ottone è a 59.Nei  restanti comuni l’età media è compresa tra i 57 anni di Cortebrugnatella e i 43 di Gragnano e Gossolengo. Rottofreno è il paese più giovanile, l’età media è di 43 anni.

IN AUMENTO GLI STRANIERI: -+ 4%

La definizione di stranieri è quella dell’Istat e comprende comunitari ed extra comunitari, compresi i nati in Italia da genitori stranieri. Il loro numero può essere sovra calcolato perché gli spostamenti interni o verso altri stati non sono sempre comunicati, tuttavia il probabile scostamento dalla realtà può essere bilanciato dalla quota di “irregolari”.

Nella valle a fine 2017 gli stranieri erano 4.085: più 145 unità (3,7%) rispetto l’anno  precedente. La loro presenza riferita alla popolazione complessiva è al 9,7%, più 0,7% rispetto al Censimento nazionale 2011. Le nazionalità più rappresentate, su rilevazione intera provincia, sono nell’ordine Romania, Albania e Marocco.

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IL TREND DAL CENSIMENTO 2011: cresce l’intera valle con leader Travo, Rottofreno e Gragnano.

La popolazione complessiva della valle raffrontata a quella rilevata dal Censimento 2011

(numero residenti al 9 ottobre), segna più 1002 abitanti (+2,4%). In crescita sono Calendasco, Gazzola, Gossolengo, Gragnano, Rivergaro, Rottofreno e Travo. In calo i rimanenti sei comuni come evidenziato dal grafico che segue:

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