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Martedì, 5 Luglio 2022
Cronaca Corte Brugnatella

«Guarnieri ha ricevuto 12mila euro per comprare i voti alle Elezioni di Marsaglia»

L'attuale sindaco di Corte Brugnatella è in carcere. Secondo la Procura nel 2019, avrebbe concordato con l’imprenditore Nunzio Susino la corruzione di alcuni elettori, coinvolgendo anche un parroco. Vinse quelle elezioni per soli 16 voti

Voleva mettere le mani anche su Corte Brugnatella, la ditta di Nunzio Susino. Per questo le Elezioni Comunali del 2019 potevano essere l’occasione giusta per inserirsi al meglio anche in quel territorio e dominare l’intera Alta Valtrebbia. L’imprenditore - accusato di molti reati, tra i quali anche corruzione - si sarebbe occupato direttamente per favorire l’elezione di un sindaco a lui gradito.

Lo avrebbe trovato, poi, in Mauro Guarnieri - attualmente in carcere alle Novate, anch'egli accusato di corruzione - che poi quelle Elezioni - disputate il 26 maggio 2019 - le vinse. Secondo la Procura di Piacenza avrebbe fatto sapere al candidato sindaco di essere disposto a versare somme di denaro per comprare il voto degli elettori, «ricevendo l’assenso di Guarnieri» come è riportato nel decreto di perquisizione della procura. Il suo obiettivo era avere dalla propria parte la maggior parte dei sindaci dell'Unione montana. 

Ma come si fa a sapere se poi gli elettori hanno votato? I due avrebbero concordato anche l’opportunità, per una questione di “garanzia”, di far fotografare le schede elettorali agli elettori corrotti. Se Guarnieri avesse perso la consultazione elettorale non sarebbe stato un dramma: i soldi «da qualche parte poi li recuperiamo» si sentirebbe in una intercettazione dei carabinieri.

Nel maggio 2019 Susino avrebbe così consegnato una prima tranche da 10mila euro a Guarnieri negli uffici della sua ditta, «garantendo di consegnare altro denaro, ove necessario». Peccato che fuori dall'immobile ci sono i carabinieri a guardare e ascoltare. E sentono anche il rumore delle banconote. Dell’accordo sarebbe stato informato anche il sindaco di Cerignale, Massimo Castelli. Duemila euro dei 10mila ricevuti sarebbero stati girati ad un parroco della zona (al momento non identificato dagli inquirenti) per essere consegnati ai residenti della frazione di Ozzola, «con promessa di consegna al sacerdote di ulteriore denaro». Altri li consegna un uomo ad alcune famiglie. Si pensa anche di provare a coinvolgere alcune badanti. 

Secondo gli accertamenti degli inquirenti l’imprenditore avrebbe consegnato - al termine delle Amministrative - altri 2mila euro da consegnare sempre al prelato. Guarnieri poi vinse le Comunali per uno scarto ridotto di soli 16 voti, succedendo a Gnecchi.

Vinte le Elezioni, il neo sindaco di Marsaglia gli affida i lavori di muratura e tinteggiatura della propria abitazione e avrebbe ricevuto, secondo le carte dell'indagine, anche altre somme in contanti. Secondo la Procura Guarnieri è «stabilmente asservito agli interessi di Susino». Gli avrebbe promesso il conferimento di futuri appalti pubblici banditi dal Comune e di segnalarlo ad Anas per l’assegnazione di lavori sulla Statale 45. Un altro appalto denominato Atersir sarebbe stato poi assegnato alla “Gilardini Escavazioni srl”, società di fiducia di Susino.

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