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Cronaca Bobbio

Valtrebbia, ufologi assolti: quel bastone e quel coltello servivano per il campeggio

Due ufologi sono stati assolti la mattina del 9 luglio, in Tribunale dall’accusa di detenzione di armi. I due, con altri compagni, erano nella zona di Bobbio per alcune osservazioni di fenomeni luminosi dopo aver visto la trasmissione tv Mistero, ma erano stati fermati dai carabinieri

Due ufologi sono stati assolti la mattina del 9 luglio, in Tribunale dall’accusa di detenzione di armi. I due, con altri compagni, erano nella zona di Bobbio per alcune osservazioni di fenomeni luminosi, dopo aver visto la trasmissione tv Mistero.

La vicenda si è conclusa davanti al giudice Gianandrea Bussi. A chiedere la loro assoluzione è stato lo stesso pubblico ministero Arturo Iacovacci. Una richiesta a cui si è associato anche l’avvocato difensore Emanuele Solari.

I due, romani, erano venuti nel luglio del 2013, con altri due compagni, a trascorrere una giornata a Bobbio dopo le segnalazioni di strani avvistamenti riportate da Mistero. Attrezzati per il camping, i ragazzi avevano con loro un bastone di ginepro e un coltellino a serramanico. Fermati dai carabinieri, venne loro contestata la violazione del Testo unico sulle armi improprie e furono denunciati. Dopo il rinvio a giudizio è cominciato il processo che si è concluso questa mattina.

Questa mattina, in aula, i due hanno raccontato l’accaduto spiegando di essere lì solo per gli avvistamenti e lo hanno dimostrato usando anche numerose foto che avevano scattato della località della Valtrebbia. Insomma, nessun intento violento ma solo la speranza di vedere qualche alieno che, però, non si è mostrato.

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