Vede i carabinieri, scappa e poi li aggredisce: addosso quaranta dosi di marijuana

In manette un nigeriano di 34 anni completamente irregolare già arrestato a luglio con quasi tre etti di "erba". Lo hanno bloccato i carabinieri della stazione Levante nella giornata del 20 gennaio in via Capra

I carabinieri che hanno effettuato l'arresto: da sinistra l'appuntato Salvatore Cappellano, il maggiore Stefano Bezzeccheri, il maresciallo Marco Orlando e l'appuntato scelto Angelo Esposito

A luglio 2017 aveva aggredito due carabinieri ed era stato trovato con quasi tre etti di marijuana (probabilmente era uno dei pusher che riforniva i piccoli spacciatori dei Giardini Margherita), il 29 gennaio è stato di nuovo arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio dai carabinieri della stazione Levante che lo hanno bloccato in via Capra con 68 grammi di marijuana divisa in dosi. Si tratta di un nigeriano di 34 anni completamente irregolare nel nostro territorio già all'epoca del primo arresto: era arrivato in Italia circa quattro anni fa, una volta che gli era stato rifiutato lo status di richiedente asilo, non aveva mai lasciato il nostro territorio nonostante lIMG_6987-2'ordine di allontanamento, vagando per il Nord Italia fino ad arrivare a Piacenza dove si era dedicato allo spaccio di droga. I militari stavano per controllare un uomo agli arresti domiciliari e quando hanno lo hanno incrociato è scappato in via Capra verso via La Primogenita, provando a nascondersi dietro alcuni cassonetti. E' stato fermato non senza fatica: ha opposto resistenza cercando di aggredirli ma alla fine è stato bloccato e portato in caserma. Addosso aveva 68 grammi di marijuana divisi in 40 dosi pronti alla vendita e 50 euro in monete. E' stato arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. All'epoca del primo arresto era stato condannato a un anno e otto mesi ed era stato rimesso in libertà. Dopo aver passato la notte nelle celle di sicurezza del comando provinciale dell'Arma in viale Beverora, è stato processato per direttissima difeso dall'avvocato Annalisa Valla, è comparso davanti agl giudice Fiammetta Modica e al pm Antonio Rubino. L'arresto è stato convalidato e il processo rinviato, nel frattempo per l'uomo è stato disposto il carcere. 

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