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Cronaca

Vertenza Gls, Prc: «Azienda e coop dividono i lavoratori e favoriscono una guerra fra poveri»

Rifondazione Comunista ha incontrato un gruppo di lavoratori e delegati sindacali Usb licenziati dalla Gls: «Invitiamo tutti i lavoratori a non cadere nella trappola del conflitto tra colleghi perché il nemico non è chi vive "al proprio fianco", ma chi "sta sopra"»

Rifondazione Comunista ha incontrato un gruppo di lavoratori e delegati sindacali Usb licenziati dalla Gls i quali hanno illustrato le ragioni di una vertenza che ponendo al centro la questione del diritto a conservare il posto di lavoro, parla anche dei diritti nel lavoro, della libertà di adesione ai sindacati, della dignità.

«La determinazione e la radicalità nelle forme di lotta di questi facchini rappresentano lo strumento più efficace per respingere gli atteggiamenti antisindacali purtroppo diffusi tra i padroni della logistica. Risulta ambiguo il comportamento di Gls e della cooperativa contraente che anziché pensare a risolvere questa vertenza tende con mezzi subdoli a procrastinare la soluzione e a dividere i lavoratori fra loro favorendo una guerra fra poveri. Non esiste un'alternativa praticabile al ritiro immediato di tutti i licenziamenti. Il PRC invita tutti i lavoratori a non cadere nella trappola del conflitto tra colleghi perché il nemico non è chi vive “al proprio fianco”, ma chi “sta sopra” e l'unità di classe è l'unica garanzia per far valere i propri diritti sia per l'oggi che per il domani. Rifondazione Comunista nell'esprimere solidarietà ai facchini licenziati chiede che siano immediatamente riassunti, così come rivendica per i 37 lavoratori precari lasciati a casa la pronta riconferma del contratto di lavoro». Si legge in una nota di Rifondazione. 

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