Via Campagna: sfruttate e costrette a prostituirsi, 30mila euro per 'liberarsi'

E' stato stroncato dalla polizia un giro di sfruttamento della prostituzione. Sono stati arrestati 2 coniugi nigeriani che ricattavano le ragazze che pagavano anche 30mila euro se si volevano liberare

polizia_158E' stato stroncato dalla polizia un giro di sfruttamento della prostituzione. Sono stati arrestati 2 coniugi nigeriani che ricattavano le ragazze che pagavano anche 30mila euro se si volevano liberare. Tutto è iniziato con la denuncia di una ragazza nigeriana di 22 anni che era arrivata in Italia con la promessa di un lavoro onesto e invece si è ritrovata sfruttata e 'sulla strada'.

"LA SCHIAVITU'" - La ragazza infatti era stata 'comprata' dai due coniugi nigeriani che l'avevano ospitata a casa loro, in via Campagna, ed era stata costretta a prostituirsi sulla strada per Cortemaggiore, sotto minacce e ricatti. Non solo lei, anche ad altre ragazze sempre nigeriane era toccata la stessa sorte. Ma ci si poteva liberare da questa schiavitù: pagare 30-35mila euro. La 23enne dopo qualche tempo è riuscita a saldare il 'debito' con i suoi aguzzini e si è rivolta alla polizia per sporgere denuncia.

LE INDAGINI - Hanno preso così l'avvio le indagini che con una serie di appostamenti e pedinamenti sono riusciti a ricostruire il quadro della situazione. Sono arrivati così ad un'altra ragazza, sempre nigeriana, di 24 anni anche lei vittima di questi due coniugi. La salvezza di questa giovane era stato un cliente abituale, un cittadino della provincia di Parma che invaghitosi di lei stava per pagare 15mila euro, una parte della cifra totale, per riscattare la 24enne. Proprio in quel frangente, al momento dello scambio la polizia ha arrestato i due coniugi di 32 e 34 anni, genitori anche di una bambina di un anno e mezzo.

Ora si trovano in carcere con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. L'uomo dovrà rispondere anche dell'accusa di lesioni: aveva picchiato una ragazza mandandola in ospedale e di falso: si spacciava per un altra persona di cui aveva la carta d'identità.

In casa loro, in via Campagna la polizia ha trovato diverse migliaia di euro, scatole di preservativi e ciocche di capelli con cui i 2 nigeriani ricattavano le ragazze attraverso riti wodoo. (FOTO). Le due giovani vittime ora si trovano in strutture protette.

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