Via Dante, arrestati gli spacciatori "gemelli della rotonda"

Erano due gemelli albanesi di 21 anni, ed avevano impiantato un fiorente giro di cocaina nei pressi della rotonda di viale Dante. Tra i loro clienti grossi imprenditori piacentini. Trovato più di 1 h di coca

Duro colpo al mondo dello spaccio piacentino operato dai carabinieri dei nucleo investigativo comandati dal capitano Rocco Papaleo. Sono finiti in manette, infatti, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio, Besjan e Besnjev Gurja, albanesi 21enne, gemelli. Erano chiamati "i gemelli della rotonda", visto il loro "territorio", ovvero dove erano reperibili per procacciare le dosi di cocaina: la rotonda di viale Dante.

Uno dei gemelli era da tempo attenzionato dalle indagini dei militari dell'Arma. Era stato fermato in un bar nella zona di San'Antonio, ed aveva mostrato un documento - perfettamente in regola - in cui si diceva che era di nazionalità greca. Ma successivi controlli in caserma hanno dimostrato il suo vero Paese d'origine. Nel frattempo era stato perquisito: indosso, i carabinieri avevano trovato 54 grammi di cocaina.

Si è proceduto così alla perquisizione dell'abitazione, in via Astorri. Qui sono stati trovati altri 20 grammi di "bamba"; nell'appartamento c'era il fratello gemello, arrestato con le stesse accuse di Besjan. Altri 55 grammi, poi, sono stati ritrovati sotto la sella della bicicletta della coppia. Non solo: i carabinieri hanno anche rinvenuto taglierini, bilancini di precisione, materiale per tagliare lo stupefacente, cellophane per le dosi, contanti. Insomma, un piccolo laboratorio casalingo per la droga.

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Tra le altre cose, mentre si procedeva all'arresto dei due, sul cellulare di un gemello è arrivata la richiesta di un appuntamento della zona di via Manfredi per il "rifornimento" di una dose. Ma all'appuntamento si sono presentati i carabinieri. L'sms era di un noto imprenditore piacentino 37enne, che è stato segnalato in prefettura come assuntore.

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