Via Neve, compare una scritta: "Storpi avete rotto". Studenti contro disabili?

"St(r)orpi avete rotto" questa scritta (con refuso) è comparsa in questi giorni su un muro del complesso Acer di via Neve dove alloggiano alcuni studenti del Politecnico e anziani soli e disagiati, (alcuni anche disabili)

"St(r)orpi avete rotto" questa scritta (con refuso) è comparsa in questi giorni su un muro del complesso Acer di via Neve dove alloggiano alcuni studenti del Politecnico e anziani soli e disagiati, (alcuni anche disabili). Questo episodio ha tutta l'aria di essere l'ultimo atto di una "guerra" che va avanti da alcuni mesi tra giovani studenti e anziani disabili che alloggiano nel complesso delle case popolari di via Neve.

Leonardo Giardino, l’uomo costretto sulla carrozzina che per primo si è accorto della scritta offensiva dice: "Sono anni che gli studenti abitano qui e da quando ci sono spesso non si riesce a dormire. Organizzano delle feste e alla mattina i bidoni per la raccolta del vetro sono pieni di bottiglie vuote di alcolici. Il problema vero è la confusione che fanno fino a tarda notte. Noi non ce l’abbiamo con i ragazzi, ma evidentemente ci sono esigenze diverse". Così hanno riportato i quotidiani locali in questi giorni.

IL VICINATO SOLIDALE - Nelle palazzine Acer di via Neve abitano dal 2006, da quando cioè è partito il progetto di Vicinato solidale (inserito nel servizio di quartiere di prossimità), giovani studenti del Politecinico e anziani disabili. Il progetto è stato studiato e messo in atto dalla rete formata da Politecnico, Acer e Comune di Piacenza. Questa iniziativa prevede che per 3 ore alla settimana gli studenti aiutino gli anziani disabili a fare la spesa, a comprare le medicine o a tenere compagnia ai disabili soli. Cosa che è sempre avvenuta senza problemi.

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LA REAZIONE DELLA DE MICHELI (PD) - "Piena condanna per quelle scritte ingiuriose, che tuttavia devono spingerci a non abbandonare l'esperienza del vicinato solidale, bensì a valorizzarla come opportunità di sicurezza e di aiuto reciproco". Lo sostiene la parlamentare piacentina del Partito Democratico Paola De Micheli, che commenta la comparsa di scritte offensive nel cortile degli alloggi di via Neve. "Quei muri imbrattati - afferma - sono un'offesa inaccettabile ai residenti del complesso edilizio, ma denotano anche l'incapacità di cogliere il meglio del vicinato solidale, di comprendere il valore positivo di quella diversità. Sono convinta che non sia giusto liquidare il senso di quell'esperienza dopo il brutto gesto, ma che occorra rilanciarla, magari entro regole e principi più chiari e condivisi dai residenti, perchè costituisce non solo un'occasione di solidarietà, ma anche di maggiore sicurezza".

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