Viale Dante, violenta rissa: ecuadoriano accoltellato in lago di sangue

E' di lesioni aggravate l'accusa con la quale nella notte sono stati arrestati gli autori della brutale aggressione a colpi di bottiglia ieri sera alle 21. La causa scatenante, pare, per gelosia. 26enne con braccio spappolato

E' di lesioni aggravate l'accusa con la quale nella notte sono stati arrestati gli autori della brutale aggressione a colpi di bottiglia avvenuta ieri sera alle 21 in un appartamento del palazzo all'angolo tra viale Dante e via Da Pordenone. A prenderle di santa ragione (sotto l'intervento dell'ambulanza), a quanto pare per futili motivi di gelosia legati alle attenzioni verso una ragazza, è stato un ecuadoriano di 26 anni che ora si trova ricoverato con una prognosi di un mese nel reparto di ortopedia dell'ospedale di Piacenza, ma non si trova in pericolo di vita.

I suoi aggressori hanno 19 e 25 anni e, come lui, sono ecuadoriani e pregiudicati per fatti analoghi, in particolare per una violenta rissa avvenuta la scorsa estate in una discoteca alla periferia della città. Stando a una prima ricostruzione effettuata dalla polizia, il 26enne si trovava nell'appartamento insieme ai due connazionali e a un quarto latinoamericano,padrone di casa e risultato estraneo ai fatti, poco prima delle 21, quando il tasso alcolico nel sangue era già alle stelle, si è presentata la ragazza 20enne, anche lei amica di tutti, ma a questo punto, forse a causa di uno sguardo o di un apprezzamento di troppo, scoppiato il finimondo. In tanti infatti nella zona hanno chiamato il 113 chiedendo l'intervento della polzia perché dall'appartamento si udivano grida disperate.

Quando le volanti della polizia sono arrivate, hanno trovato il 26enne svenuto sul marciapiedi in un lago di sangue (un braccio era completamente spappolato dalla bottigliata), mentre i soccorritori del 118 stavano prestando le prime cure. I colpi di bottiglia scagliati dagli amici lo avevano raggiunto in pieno volto e a un braccio, provocandogli un'abbondante emorragia. Mentre l'ambulanza lo portava in ospedale, dove nella notte è stato operato, gli agenti della mobile e della volante hanno rintracciato e arrestato gli altrui due che ora sono in cella alle Novate in attesa che il loro arresto sia convalidato.

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