«Nella neve sul terremoto senza guanti, senza indumenti termici e con mezzi vecchi senza catene»

Vigili del fuoco, dura denuncia del sindacato Cgil. Molinaroli (coordinatore provinciale): «Disorganizzazione anche nei cambi di personale con preavvisi di solo poche ore»

I vigili del fuoco al lavoro nelle zone terremotate con la neve

Vigili del fuoco in mezzo alla neve, nelle zone terremotate, senza indumenti adeguati per proteggersi dal freddo, senza guanti e stivali da neve. E ancora, con automezzi vecchi di 30 anni senza le gomme termiche e senza catene da neve, dormendo «dentro tende sepolte dalla neve oppure in alloggi di fortuna senza - in alcuni casi - poter fare la doccia per una settimana».

E’ questa la denuncia del coordinamento provinciale Cgil-Vigili del Fuoco di Piacenza: il sindacato dei pompieri, tramite il suo coordinatore provinciale Giovanni Molinaroli, in una nota punta il dito anche «sulla disorganizzazione» che obbligherebbe i pompieri a intervenire per dare il cambio sul posto ai colleghi con scarso preavviso («anche poche ore prima del cambio»).

«I vigili del fuoco che sono nelle zone terremotate in in queste ore - scrive Molinaroli - non hanno un vestiario adeguato alle condizioni meteo attuali, questo perché la propria Amministrazione prende in esame solo vestiario che resista alle fiamme, ma non ha mai previsto capi d’abbigliamento tecnico termico per l’inverno, e costringe gli operatori a sovrapporre non meno di 5 o 6 indumenti per la parte superiore del corpo limitando drasticamente qualunque movimento, non ha previsto guanti per l’inverno o la neve, le calzature sono di tipo antinfortunistico e le parti in ferro di cui si compongono trasmettono freddo alle estremità del corpo».

«Per non parlare degli automezzi, molti dei quali totalmente inadeguati (molti hanno più di 30 anni) e difficilmente riescono ad affrontare condizioni climatiche di quel tipo, molti non sono dotati né di gomme termiche e in alcuni casi non vi sono le catene da neve a causa della mancanza di soldi. Costringendo gli autisti a fare salti mortali per raggiungere i luoghi d’intervento mettendo a rischio la propria ed altrui incolumità. La logistica che vede, a 6 mesi dal primo evento, i vigili del fuoco alloggiare in tende sepolte dalla neve ed in alcuni casi in alloggi di fortuna come baite ed ostelli a volte senza potersi fare nemmeno una doccia per tutta l’intera settimana di lavoro come capita a chi deve lavorare ad Ussita».

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