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Cronaca Bobbio

Villa Ansaldi, l’ex bocciodromo, i terreni del distributore: ecco il legame tra Susino e Bobbio

Anche nella città della Valtrebbia l’imprenditore siciliano s’inserisce e si rende disponibile a finanziare la campagna elettorale del sindaco Roberto Pasquali alle Regionali

È proprio uno dei maggiori indagati a far partire inavvertitamente l’inchiesta che coinvolge tutta l’Alta Valtrebbia. Nel 2015 Maurizio Ridella, titolare della Edilgiemme Srl, denuncia ai carabinieri di Bobbio di aver subito la distruzione di una pala cingolata della sua ditta in un incendio doloso. I militari procedono così ad intercettare l’imprenditore per capire se è soggetto a minacce o richieste estorsive. Le intercettazioni telefoniche, però, mettono in luce ben altro. «Un quadro anomalo di rapporti tra Ridella ed esponenti delle Amministrazioni locali, riguardanti la gestione dei lavori pubblici affidati alla Edilgiemme» si legge nelle oltre 700 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip di Piacenza, e che ha portato anche all’arresto, tra gli altri, del sindaco di Bobbio Roberto Pasquali. In breve tempo gli investigatori dell’Arma arrivano così a Nunzio Susino e al coinvolgimento degli amministratori locali, dando impulso a tutta l’indagine della Procura di Piacenza.

BOBBIO, I TERRENI DEL DISTRIBUTORE DI BENZINA

Da queste intercettazioni telefoniche e ambientali (sull’auto dell’imprenditore Ridella) secondo la Procura emergerebbe lo stretto rapporto instaurato con il sindaco di Bobbio, Roberto Pasquali. Insieme, ad esempio, cercherebbero di fare pressione sull’azienda genovese “Europam” a rivendere un terreno a Ridella sulla Statale 45. Terreno che Ridella nel 2008 aveva ceduto proprio alla ditta genovese per costruirci sopra un distributore di carburanti, ma che nel 2018 avrebbe rivoluto indietro. Con l’obiettivo – secondo i pm - di rivenderlo ad un privato disposto a realizzare un’area di servizio di ultima generazione. 

La Procura ravvisa una «condotta illecita di Roberto Pasquali caratterizzata da pressioni e minacce nei confronti della Europam», «istigato da Ridella». Il sindaco parla della «tutela di un presunto interesse pubblico» e agisce con «intimidazioni». Europam, però, non ci sta, rifiuta la proposta. Pasquali, secondo gli inquirenti, preparerebbe la contromossa, facendo sapere di voler approvare in Consiglio comunale una variante al piano regolatore permettendo l’arrivo di un concorrente a Bobbio, sempre sulla Statale 45. «Dalle conversazioni – si legge negli atti - emerge la condotta prevaricatrice del sindaco e dall’imprenditore». Le pressioni sono definite dai pm come «martellanti». 

Europam alla fine sembra cedere. I magistrati scrivono che Ridella e Pasquali avrebbero fissato il prezzo del terreno a 200mila euro, per poi rivenderlo ai privati a 250mila. Ma Europam non è intenzionata a prendere in considerazione la cifra proposta – ritenuta bassa - e nel frattempo l’imprenditore (del tutto estraneo ai fatti) che voleva il terreno, rinuncia. 

IL RECUPERO DELL’EX BOCCIODROMO 

Susino e Pasquali sono accusati di turbativa d’asta in merito al recupero dell’ex bocciodromo di Bobbio. L’appalto, da 95mila euro, è del febbraio 2019: l’obiettivo è trasformarlo in un centro anziani. L’imprenditore e il sindaco, secondo i pm di Piacenza, si sarebbero accordati sui ribassi da formulare, in modo da consentire alla società cooperativa Altalvaltrebbia di Susino di ottenere il bando. Il ribasso ottenuto è del 17%, mentre Ridella aveva proposto il 15% (e un tecnico dell’azienda si lascia scappare in una intercettazione di aver volutamente perso la gara). Altre due ditte il 10% e lo 0,1%. 

I giorni a disposizione sono pochi perché Pasquali vuole ricandidarsi a sindaco a maggio, ma un tecnico del Comune di Bobbio avvisa prontamente Ridella di questa possibilità. L’invito a partecipare viene dato a mano soltanto a Ridella: in questo modo si sarebbe quindi ostacolata la possibilità per altre aziende di provare a ottenere il bando. L’imprenditore Ridella secondo gli inquirenti avrebbe poi ricevuto 1500 euro da Susino come «compenso per il disturbo». 


LA CAMPAGNA ELETTORALE DI PASQUALI

Roberto Pasquali nel 2020 prova a farsi eleggere (non ci riuscirà) alle Elezioni Regionali per il centrosinistra (dopo essere stato a lungo un esponente della Lega e di Forza Italia). Secondo i magistrati Susino avrebbe contribuito alla sua campagna elettorale con 10mila euro, perché lo stesso Susino era convinto (come lui stesso riferiva in diverse occasioni ad altre persone) che in cambio avrebbe ottenuto la destinazione d’uso di alcuni terreni acquistati. Destinazione d’uso che, tuttavia, non è poi mai cambiata.

VILLA ANSALDI

Altre conversazioni captate dai carabinieri negli uffici della società cooperativa Altavaltrebbia riguardano Villa Ansaldi. La procura ipotizza la corruzione del geometra Claudio Tirelli, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Bobbio fino al dicembre 2019, da parte di Nunzio Susino e Romano Platè, direttore dei lavori.
Tirelli, avrebbe posto alcune richieste di denaro agli imprenditori relative a varianti che riguardano la concessione edilizia, i successivi permessi di demolizione e ricostruzione di un’antica dimora costruita in stile Liberty, ovvero la nota “Villa Ansaldi”. Immobile al centro di polemiche: proprio Susino voleva abbatterla per costruire al suo posto un moderno condominio. Per la Procura il tecnico avrebbe chiesto 5mila euro.

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