Vince il Covid e torna a casa nel giorno del compleanno del figlio: «Papà, sei un guerriero»

«Dopo 77 giorni finalmente ho potuto riabbracciare mio padre e più bel regalo non poteva esserci». E' una storia a lieto fine quella che l'agazzanese Luca Perazzoli racconta sul proprio profilo Facebook

Foto Facebook, il ritorno a casa

«Oggi non voglio festeggiare il mio compleanno, anche perché 26 iniziano ad essere troppi, voglio festeggiare il ritorno a casa della persona più importante della mia vita (insieme a mia mamma), dopo 77 giorni finalmente ho potuto riabbracciare mio padre e più bel regalo non poteva esserci». E' una storia a lieto fine quella che l'agazzanese Luca Perazzoli racconta sul proprio profilo Facebook e che parla del ritorno a casa del padre Piero, che ha vinto la battaglia contro il Covid. 

«Ancora non ci credo - scrive Luca - sono stati giorni durissimi per tutta la nostra famiglia, per 40 giorni la paura che da un momento all’altro potesse arrivare la notizia più brutta del mondo ma la speranza era sempre tanta e in quell’abbraccio e quelle lacrime dopo così tanto tempo ho ripercorso alla velocità della luce tutti questi momenti che, come tutti i momenti brutti, mi hanno fatto crescere tanto e mi hanno rafforzato. Ancora mi sembra strano vederti in casa, poi con su la maglia dell’Inter (obbligato) ancora di più, finalmente è finito un incubo ed ora inizia una nuova vita». 

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«Quindi oggi non si festeggia Luca, oggi si festeggia il guerriero di mio papà, l’uomo più straordinario del mondo. Grazie a tutti quelli che mi sono stati vicino a me e alla mia famiglia, siete tantissimi, grazie al quartiere per l’affetto dimostrato, al San polo calcio che è la mia seconda famiglia, ai genitori dei miei bimbi, ai miei bimbi, ai miei amici, ai parenti e così via, sarebbe un elenco infinito. Grazie di cuore a tutti e grazie Papá per non aver mai mollato. Ti voglio un mondo di bene».

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