Cronaca

«Violentata nella tenda vicino al Trebbia da due amici”. Cremonesi processati per violenza sessuale

Il fatto avvenuto nel 2010 a Cortebrugnatella. La ragazza, una 30enne, denunciò i due solo alcuni mesi dopo

Una veduta della Valtrebbia

“Mi hanno violentata in due mentre eravamo in tenda”. E’ l’accusa di una trentenne cremonese che ha denunciato due ragazzi coetanei. Il processo, con l’accusa di violenza sessuale, è cominciato questa mattina, 2 aprile, davanti al collegio presieduto da Italo Ghitti, pubblico ministero Michela Versini. La giovane si è costituita parte civile e ha chiesto 200mila euro di risarcimento.

Secondo le indagini, i tre si trovavano in vacanza a Cortebrugnatella e avevano piantato una tenda sulla riva del Trebbia. Grazie all’aria vacanziera - il fatto è avvenuto nell’estate del 2010 - la grigliata e la birra il terzetto stava passando qualche giorno in Alta Valtrebbia. Il giorno dopo la violenza, la ragazza va all’ospedale di Brescia e si fa visitare. I sanitari - secondo i referti medici - riscontrano tracce di un rapporto sessuale, ma non quelli di una violenza. Rosa dalla vergogna, dalla rabbia e sostenuta da un’amica, la giovane si decide a presentare una denuncia ai carabinieri di Cremona, ma lo fa solo dopo alcuni mesi, quasi alla scadenza dei termini previsti dal codice (per la violenza sessuale c’è tempo sei mesi e non tre come per altri reati). La denuncia viene inviata a Piacenza per competenza territoriale (il fatto si è svolto qui) e la procura avvia l’indagine che ha portato al processo dei due ragazzi difesi dall'avvocato Giovanni Benedini del Foro di Cremona.

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