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Tribunale

Violenza sessuale e revenge porn sulla compagna, prosciolto. Lei: «Mai voluto denunciarlo»

Imputato un nigeriano. La fidanzata e madre di suo figlio ha spiegato di non averlo mai voluto a processo e ha ritirato la querela, poi la sentenza di non doversi procedere

Sentenza di non doversi procedere. E’ terminata così la vicenda processuale di un 31enne nigeriano accusato di violenza sessuale e revenge porn nei confronti della sua (ex) compagna, coetanea e connazionale. L’uomo è difeso dall’avvocato Marco Guidotti. Lo ha deciso il gup Laura Pietrasanta che lo ha prosciolto per la mancanza di querela o per la contraddittorietà della prova della querela, anche il pm Daniela Di Girolamo aveva chiesto il non doversi procedere. I fatti risalgono al 2019 quando il figlio della coppia aveva un anno. La giovane si sarebbe rivolta a una comunità e poi si era recata in questura con un’interprete per raccontare la sua storia. Di lì erano partite le indagini che hanno portato poi sul banco degli imputati il compagno, accusato di averla violentata davanti al figlio piccolo e di aver scattato e poi inviato ad alcune persone fotografie delle parti intime della compagna senza il suo consenso. Sia in incidente probatorio sia il 15 marzo la donna ha però ridimensionato tutto e spiegato di non aver mai voluto denunciarlo, che non avrebbe voluto fosse processato e ha rimesso la querela.

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