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Voto alle donne, una tela per celebrarlo: «Orgoglio di un giorno che ha cambiato la nostra vita»

Si è tenuta la mattina del 10 marzo l’inaugurazione ufficiale presso l’ufficio del presidente del Consiglio comunale Christian Fiazza dell’opera che lo studio creativo Wonderland ha voluto donare per celebrare il 70° anniversario del voto alle donne

Si è tenuta la mattina del 10 marzo l’inaugurazione ufficiale presso l’ufficio del presidente del Consiglio comunale Christian Fiazza dell’opera che lo studio creativo Wonderland ha voluto donare per celebrare il 70° anniversario del voto alle donne. 
Nell’occasione, accanto all’assessore alle Pari Opportunità Giulia Piroli, alla presidente della Commissione delle Elette Maria Lucia Girometta e alla consigliera della Provincia con delega alle Pari Opportunità Gloria Zanardi, è intervenuta l’autrice del quadro – intitolato, emblematicamente, “1946” – Isabella Genovese, che ha illustrato il significato della sua scelta creativa e le motivazioni che l’hanno portata a celebrare questa ricorrenza. Il 10 marzo del 1946, infatti, per la prima volta nella storia del Paese, le donne italiane andavano a votare. 

«Pensare alla prima volta che le donne hanno potuto votare in Italia, per me che ho sempre goduto di questo diritto, è irreale, lontanissimo e distante - ha detto l’artista piacentina - Eppure tante donne che ho conosciuto e che conosco, una fra tutte mia nonna, hanno vissuto in prima persona quel momento. Faccio fatica ad immaginare le loro emozioni, le loro sensazioni, forse l'orgoglio di quel giorno che ha cambiato anche la nostra vita di donne di un altro tempo. Leggere gli articoli dell'epoca e vedere le foto - addirittura le file per andare al seggio al votare - mi fa commuovere».

«Ho scelto un numero, una data, per ricordare questo grande anniversario. 1946, grande, leggero, molto bianco, luminoso e femminile. I numeri non mentono, i numeri sono quello che sono e soprattutto rimangono: per sempre il 1946 sarà l'anno del primo voto delle donne in Italia. Si aggiungeranno anni e anniversari, ma quella data storica non cambierà. Ho deciso di celebrarlo così questo anniversario, celebrando un numero, una data, un simbolo, di qualcosa di così importante da non poterlo condensare o esprimere altrimenti. Nelle tavole i numeri affondano nella pittura, nel colore e ne riemergono: luminosi, bianchi, leggeri. Qualche frammento di carta, qua e là, come ricordi e memorie di quelle tessere elettorali per la prima volta segnate da mani femminili, forti e delicate come l'intreccio di fili e chiodi che compare con la sua geometria a disegnare il numero nove. Frasi e scritte che sembrano riemergere da una memoria morbida, fatta di colore, un impasto di matita e pastelli, un impasto di pazienza e lavoro. Un omaggio alle donne e un monito al loro diritto di scegliere. Anche nei seggi».

L'OPERA
“1946”
(in memoria del primo voto alle donne in Italia)
tecnica mista su tavola
153 x 69,5 cm
2016

ISABELLA GENOVESE | note biografiche
È nata a Piacenza nel 1979.
Compie gli studi presso il Liceo Artistico B. Cassinari di Piacenza e l’Accademia di Belle Arti di Brera.
Dal 1997 ad oggi partecipa a diverse esposizioni personali e collettive.
Nel 2005 esegue la performance Omaggio alla nonna 2 per la manifestazione Pulcheria e realizza la personale Carbone dolce al Laboratorio delle Arti di Piacenza.
Nel 2009 vince il secondo premio al concorso Arte per Loro del Gruppo Giovani Industriali di Piacenza, organizzato in collaborazione con la Galleria D’Ars di Milano. Nello stesso anno viene selezionata tra i finalisti del I premio Patrizia Barlettani ed espone alla relativa mostra NEXT GENERATION presso la Galleria San Lorenzo di Milano.
Nel 2010 presenta la nuova serie di lavori dedicati agli Arcani maggiori del Tarocco di Marsiglia alla mostra Arte per loro presso la Galleria Rosso Tiziano di Piacenza e Ultimi lavori, a cura di Eugenio Gazzola, ai Bastioni di Porta Borghetto.
Nel 2013 partecipa alla doppia esposizione La Natura Rigenerata, a cura di Anna Anselmi ed Anna Mariani, organizzata dal Laboratorio delle Arti di Piacenza.
Nel 2014 espone alla mostra Troisiéme Vernissage della Galerie Depardieu, di Nizza, in Francia.
Dal 2007 fa parte del collettivo artistico COCCODRILLI, con cui realizza installazioni in Italia e all’estero.
Attualmente dirige lo studio creativo Wonderland (www.wonderlandstudio.it) e collabora da anni con Fabriano Boutique.
Nel 2006, con Cristian Arbasi e Claudia Valla (ex collettivo Coccodrilli a Manovella), ha realizzato l'opera murale “A tutte le donne del mondo” nello spazio esterno del Comune di Piacenza in via Beverora, dedicato ai sessant'anni del voto alle donne.

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