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Martedì, 23 Aprile 2024
Dopo una donazione all'Amop

Zandonella diffamato sui social, l’ex assessore perdona il suo hater e ritira la querela

Dopo le scuse dell’uomo e una donazione di 500 euro ad Amop, il consigliere Zandonella ritira la querela: «Bisogna fare attenzione sui social»

Ritira la querela in cambio di una donazione da 500 euro all’associazione del malato oncologico Amop. Luca Zandonella, consigliere comunale della Lega, ha perdonato un piacentino che lo aveva diffamato sui social nei mesi scorsi. Era il luglio 2021 e una delle notizie più “calde” di quel mese fu l’annullamento dello spettacolo di “Drag Queen” a Spazio 4. Alla struttura comunale di via Manzoni venne ordinato di non ospitare l’iniziativa, in quanto non rispettosa delle finalità di un luogo di aggregazione giovanile con una finalità educativa.

Anche il nostro giornale si occupò della vicenda, che interessò molti piacentini e divise la città, con numerose prese di posizione. Sulla pagina Facebook de “IlPiacenza” un utente piacentino si lasciò andare, scrivendo un commento nei confronti dell’allora assessore alla sicurezza e alle politiche giovanili, Luca Zandonella.

«I social furono invasi di molti commenti – ricorda l’esponente leghista, oggi consigliere comunale del Carroccio - tra cui anche alcuni denigratori. Tra questi ce ne era uno che recitava, riferito al sottoscritto: “Di giorno inflessibile, poi alla notte va a trans”». Zandonella coinvolse il suo avvocato Sara Soresi (oggi vicina di banco in Consiglio comunale nel centrodestra) e fece partire la querela. «Mi sono sentito diffamato da quel commento. Successivamente la Polizia Postale fece gli approfondimenti del caso e la persona in questione, una volta convocata, capì di aver sbagliato e quindi si attivò per contattare il sottoscritto per chiedere scusa e cercare di trovare un accordo».

Il consigliere comunale racconta come è andata. «Una volta ricevute le sue scuse, fatte a più riprese tra telefonate e messaggi, ho deciso che, per ritirare la querela, occorreva una donazione all'associazione Amop del professor Luigi Cavanna pari a 500 euro, oltre al pagamento delle spese legali. La persona ha accettato e quindi la vicenda si è conclusa».

«Mi sono reso conto solo a posteriori - spiega il piacentino querelato dall’esponente leghista, che preferisce rimanere anonimo -  di aver sbagliato e di aver scritto quella brutta frase con troppa leggerezza: ho chiesto scusa a Luca Zandonella e lo ringrazio per avermi ascoltato e aver ritirato la querela. Il mio invito a tutti è quello di pensarci due volte prima di scrivere insulti o frasi fuori luogo, perché non è giusto in una società civile diffamare una persona, anche se non si è d'accordo su una specifica vicenda. Ci possono poi essere conseguenze non piacevoli». «Dalla vicenda non mi interessava ricevere un introito economico personale o "sporcare" la fedina penale del querelato - commenta lo stesso Zandonella - ma far capire a più persone possibili che bisogna fare attenzione a quello che si scrive sui social, perché non è bello diffamare o insultare una persona che la pensa diversamente e ci possono essere conseguenze. Le differenti opinioni si possono esprimere in modo civile. Inoltre mi faceva piacere che da questa vicenda si facesse anche del bene e quindi ho ritenuto opportuno far donare una somma all'associazione per le cure oncologiche del professor Cavanna, autentico orgoglio piacentino non solo in Italia ma in tutto il mondo,  come abbiamo potuto constatare anche durante la recente pandemia, dove ha avuto il coraggio di non omologarsi, dimostrando con i fatti che il suo metodo di cura era molto efficace».

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