«Multe a raffica in una zona senza parcheggi solo per fare cassa»

Lo sfogo di una lettrice: «Gli ausiliari del traffico passano mattine, pomeriggi e sere di tutti i giorni nelle vie limitrofe piazza Borgo multando continuamente noi residenti che non abbiamo posti auto. Stanno facendo cassa indistintamente. Chiediamo spiegazioni al sindaco»

La polizia municipale in via Castello

«Abito in centro storico a Piacenza, in piena Ztl vicino a piazza Borgo. Vi scrivo per segnalare il disagio e il disappunto di tutta questa zona e comunità a causa delle innumerevoli multe che ogni giorno colpiscono indistintamente i residenti, nonché lavoratori muniti di regolare permesso, la cui sfortuna è abitare o lavorare in una zona "antica" della città non provvista (per sua natura) di molti garage o posti auto privati», ci scrive in una segnalazione una lettrice. 

«Mi riferisco alla pioggia di multe che piovono a tutte le ore del giorno. Gli ausiliari del traffico passano mattine, pomeriggi e sere di tutti i giorni nelle vie limitrofe piazza Borgo (ma non stento a credere che in altre Ztl di Piacenza sia lo stesso identico copione) multando continuamente noi residenti che non abbiamo posti auto privati (molti palazzi sono stati costruiti ancor prima che inventassero le automobili) e nemmeno molti posti (righe blu o righe bianche, quest'ultime spesso obbligano per non essere multati a non sostare più di 60 minuti!!!). Insomma siamo disperati. Non sappiamo più dove mettere la macchina, e a fare centinaia di metri a piedi per tornare a casa dopo essere riusciti a parcheggiare, siamo abituati e ci sta anche bene, ma ci sono giorni in cui prima di riuscirci, senza rischio di prendere una multa per divieto di sosta, passano tranquillamente anche 20 minuti passati a girare per cercare posto».

ausiliario traffico 2016-2«Siamo d'accordo che se una macchina ostruisce il passaggio sia sbagliato, ma ci sono parecchie zone (l'inizio di via Castello ad esempio) che ben si prestano a poterci parcheggiare un po' di auto, basterebbe molto poco a fare un sopralluogo in qualche via e cambiare qualche cartello vecchio e ora inutile a favore di una comunità che già paga una tassa annuale per poter accedere a casa propria o al proprio negozio o ufficio in una zona sempre più degradata. Ricordiamo all'amministrazione e al comandante della polizia municipale Poma che il degrado lo combatte anche chi ogni giorno come noi abita, lavora e viene in centro a farsi un giro e a fare acquisti. Stanno facendo cassa indistintamente, senza capire (o facendo finta di non capire mi pare) che qui a parcheggi siamo messi molto male e nonostante questo non ci danno tregua».

«Siamo tutti sull'orlo di una crisi di nervi, stiamo veramente pensando che dirigano gli ausiliari del traffico nella sola zona circoscritta del centro cosicché il malcontento e il disappunto sia concentrato su una minima parte di cittadini (per quanto qui lavorino e abitino in migliaia) così che il problema rimanga comunque di pochi e non di tutti, in un perimetro ben definito senza parcheggi (se non ci sono posti qualcuno che la mette in divieto ci sarà e quindi lo vado a multare e intasco). Facendo così è più comodo vero? Per fare cassa perché è questo che stanno facendo. Chiediamo al sindaco Dosi e al comandante Poma delle valide spiegazioni, del perché municipale e ausiliari vengono concentrati qui a tutte le ore del giorno a colpire residenti e lavoratori che dispongono di rarissimi parcheggi. Informiamo anche il nuovo metodo di multare le auto in sosta. In questi giorni gli ausiliari hanno compilato il verbale ad una auto (che non intralciava niente e nessuno), stando comodamente in macchina e scendendo solo a verbale già staccato per poi risalire e ripartire. Ah, loro con la macchina si sono messi su un incrocio dove si intersecano 4 vie con poco spazio di manovra (stiamo parlando dell'incrocio all'altezza del Bar Uffa di via Beverora). Inutile dire che molto spesso purtroppo li vediamo operare così».

«Noi non sappiamo a chi rivolgerci, io personalmente ho chiamato e sono stata anche al comando di via Rogerio, ma in modo arrogante ti cacciano via in malo modo chiudendo il discorso con un bel "Se li c'è il cartello li non potete metterla altrimenti vi multiamo". Cosa devo fare? Chiedere un appuntamento col comandante Poma? Sono una ragazza di 30 anni, la sensazione è che costui mi riderà in faccia.  Sono nata e cresciuta in centro. Ci sono tornata a vivere appena ho potuto. Non sono ricca da potermi permettere un garage (i prezzi in centro sfiorano anche gli 80.000 euro per un garage) ma voglio che il mio centro sia vivo, vivibile, senza ansia o paura che chi ci abita o chi ci viene il sabato o la domenica prenda multe senza senso. Se uno da fuori viene in centro la domenica e prende delle multe senza aver messo la macchina nei piedi, non ci torna più. Credo fermamente che se muore il centro di una città , essa diventi pian piano terra di nessuno. Il sindaco dice sì a eventi popolari per la città e poi istruisce il comando dei vigili a far multe? Questo è quello che sembra in questa zona anche oggi». Conclude. 

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