Giovedì, 24 Giugno 2021
Cucina

I vini Doc piacentini

Tra le tante eccellenze piacentine, i vini sono sicuramente tra i prodotti più apprezzati. Vediamo le produzioni del nostro territorio

Tra le tante eccellenze del territorio piacentino, i vini sono sicuramente tra i prodotti più apprezzati, fin dall'antichità. Da sempre Piacenza  è considerata terra dei vini e lo dimostra anche con i numerosi reperti archeologici ritrovati in varie occasioni, come il famoso boccale “Gutturnium” rivenuto nelle acque del Po in modo casuale nel 1878. La viticoltura piacentina occupa una posizione importante per l’economia locale e si estende per circa 6mila ettari di territorio agrario, con il 71% dei vigneti iscritti all’Albo della DOC Colli Piacentini.

La “DOC Colli Piacentini” viene costituita e approvata con Dpr il 18 Luglio 1984. Il 9 luglio 1967 viene assegnata la DOC al Gutturnio. Da evidenziare come il comune di Ziano Piacentino sia quello con la più alta superficie vitata d’Italia, considerato il rapporto tra gli abitanti e la superficie del suo territorio comunale.

Di seguito ricordiamo i vini che appartengono alla “DOC Colli Piacentini”

Gutturnio, Barbera dal 55 al 70% e Bonarda dal 30 al 45%, zona di produzione, Val Tidone, Val Luretta, Val Trebbia, Val Nure, Val Chiavenna, Val Chero, Val d’Arda. Si abbina con arrosti di carni bianche e rosse, minestre, fritti e lessi di carne di maiale,
servire a temperatura di 16°/18°.

Gutturnio Classico, 60% Barbera e 40% Bonarda, zona di produzione, Val Tidone, Val Nure, Val Chero e Val d’Arda. Si abbina con, risotti, arrosti di carni rosse e bianche, pollame alla griglia, minestre asciutte con sugo, servire a temperatura di 18°.

Gutturnio Superiore e classico superiore, viene prodotto nelle stesse zone del Gutturnio Classico e con le stesse proporzioni delle uve. Si definisce superiore per la sua maggiore gradazione alcolica rispetto al Gutturnio tradizionale. Si abbina con tutti i piatti succulenti a base di carne e selvaggina, servire a temperatura di 19°/20°.

Gutturnio Riserva e Classico Riserva, viene prodotto nelle stesse zone del classico e con le stesse proporzioni delle uve. Ricordiamo che deve avere un invecchiamento di almeno due anni, parte in legno. Si abbina con piatti importanti di carni rosse e selvaggina, servire a temperatura di 20°, stappando e scaraffando circa un’ora prima.

Trebbianino Val Trebbia, viene prodotto con uve di Ortrugo, Malvasia di Candia, Trebbianino Romagnolo e/o Sauvignon, zona di produzione, Val Trebbia e nei comuni di Agazzano e Gazzola della valle del Luretta. Si abbina con antipasti leggeri,pesce di acqua dolce, frittate, minestre asciutte, servire a temperatura di 10°.

Monterosso Val d’Arda, viene ottenuto da uve di Malvasia di Candia, Moscato Bianco, Ortrugo e Trebbiano Romagnolo, zona di produzione Val Chero, Val d’Arda, Val Chiavenna e Stirone. Dolce sta bene con frutta e dolci a fine pasto, se è secco si serve con pesce, antipasti e minestre asciutte, servire a temperatura di 10°.

Valnure, viene ottenuto da uve di Trebbiano Romagnolo, Malvasia di Candia e Ortrugo, zona di produzione Val Nure e Val Riglio. Si abbina con antipasti, pesce, carni bianche, formaggi dolci, minestre in brodo, servire a temperatura di 10°.

Barbera, viene ottenuto dalle uve dell’omonimo vitigno, presenti per almeno l’85% e da altre uve rosse di varietà raccomandate o autorizzate nella provincia di Piacenza, zona di produzione tutta l’area collinare e montana del piacentino. Si abbina con minestre asciutte al sugo, carni arrosto, formaggi saporiti, cacciagione, brasati, servire a temperatura di 18°.

Bonarda, vino ottenuto da uve Croatina per almeno l’85%, sono ammesse altre uve autorizzate per la provincia di Piacenza. In commercio si trova Bonarda del tipo secco e dolce, zona di produzione, praticamente si coltiva in tutte le nostre vallate. Dolce sta bene con frutta e dolci da forno, se è secco si serve con carne o risotti, servire a temperatura di 12°/13° il tipo dolce, a 18° il tipo secco.

Malvasia, vino ottenuto da uve della varietà Malvasia di Candia, aromatica per almeno l’85% e da altre uve bianche raccomandate o autorizzate nella provincia di Piacenza, zona di produzione quasi tutte le valli del piacentino. Dolce sta bene dessert e biscotti, se è amabile con formaggi dolci, se è secco si serve con antipasti, carni bianche e pesce, servire a temperatura di 7°/8° il tipo dolce e amabile, a 10° il tipo secco.

Ortrugo, vino ottenuto dalle uve dell’omonimo vitigno per almeno il 90% e da altre uve bianche autorizzate, escluse quello aromatiche,
zona di produzione colline delle vallate piacentine. Si abbina con aperitivi, antipasti, carni bianche, pesce, minestre in brodo, formaggi non stagionati, servire a temperatura di 10°.

Pinot Grigio, vino prodotto con uve dell’omonimo vitigno per almeno l’85% e da altre uve autorizzate nella provincia piacentina,
zona di produzione area collinare e montana delle valli piacentine. Si abbina con antipasti, primi piatti delicati e raffinati, la versione spumante è idonea da aperitivo, servire a temperatura di 10°.

Pinot Nero, il vino è ottenuto dalle uve dell’omonimo vitigno per l’85% , o dalle altre uve rosse autorizzate, zona di produzione area collinare piacentina. Si abbina con, minestre asciutte con sugo, carni arrosto, formaggi saporiti, paste ripiene, selvaggina, se vinificato in bianco si adatta a tutto pasto, servire a temperatura di 18°.

Sauvignon, prodotto con uve sauvignon per almeno l’85%, più altre uve bianche autorizzate nella provincia di Piacenza, zona di produzione colli piacentini. Si abbina con antipasti, piatti freddi, carni bianche, pesce, minestre, crostacei, torte di verdure, servire a temperatura di 8°/10°.

Chardonnay, ottenuto dalle uve dell’omonimo vitigno per l’85%, più altre uve bianche autorizzate, zona di produzione area collinare piacentina. Si abbina con, antipasti, minestre, pesce, pesce al cartoccio, carni bianche, servire a temperatura di 10°.

Cabernet Sauvignon, anche questo vino si produce con le omonime uve per l’85% , più altre uve rosse autorizzate nella provincia piacentina, zona di produzione colli piacentini. Si abbina con piatti di carne, fritti e alla brace, servire a temperatura di 18°19° stappando un'ora prima.

Novello, ottenuto dalle uve Pinot Nero, Barbera e Bonarda, da sole o in uvaggio per il 60% e da altre uve a bacca rossa autorizzata,
zona di produzione colline piacentine. Si abbina con, bolliti, brasati leggeri, castagne, formaggi saporiti, servire a temperatura di 16°/18°.

Vin Santo, ottenuto con uve appassite della varietà Malvasia di Candia, Sauvignon, Marsanne, Trebbiano Romagnolo e Ortrugo, da sole o in uvaggio per l’80% o da altre uve raccomandate, invecchiare per almeno 4 anni anche in legno, zona di produzione colli piacentini. Si abbina con, piccola pasticceria, dessert, formaggi piccanti, da metidazione, servire a temperatura di 9°/10°.

Vin Santo di Vigoleno, ottenuto da uve appassite su piante e graticci delle varietà Marsanne, Beverdino, Sauvignon, Trebbiano Romagnolo e Ortrugo per il 60% possono concorrere alla produzione uve bianche autorizzate per la provincia di Piacenza con esclusione di quelle aromatiche, l’invecchiamento è di 5 anni di cui 4 in botti di legno della capacità massima di 500 litri, zona di produzione territorio collinare fra l’Ongina e il comune di Vernasca. Si abbina con dolci e torte a pasta secca, cioccolato, da metidazione,
servire a temperatura di 9°/10°.

Fonte PiacenzAntica

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