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Ricette piacentine: il liquore di giuggiole

Un ottimo amaro da sorseggiare a fine pasto, in quanto le giuggiole in esso contenute hanno un potere altamente digestivo

Quella del liquore di giuggiole è un'antica ricetta della nonna fatta con passione, la cui formula è stata tramandata con il suo vecchio corredo. Per preparare questo gustoso liquore occorrono delle bacche di giuggiole mature al punto giusto e prive di ammaccature; inoltre è ottimo da sorseggiare come “amaro” di fine pasto, in quanto le giuggiole in esso contenute hanno un potere altamente digestivo. Il frutto è molto simile a delle grosse olive, ha un gusto dolciastro acidulo e viene utilizzato anche per preparare marmellate.

Preparazione
Mettere le giuggiole a macerare nell'alcool puro per una decina di giorni in un vaso con la chiusura ermetica con delle bucce di limone e di arance, ricordandosi di agitare il barattolo almeno una volta al giorno. A parte in un pentolino preparare lo sciroppo con acqua e lo zucchero a fuoco lento; una volta raffreddato va aggiunto al composto e lasciato a riposare per una settimana. Filtrare il tutto e poi imbottigliare. Passato un mese si può bere, servire fresco. Chi lo desidera può aggiungere un baccello di vaniglia.

Ingredienti
150g di giuggiole, mezzo litro di alcool puro 95°, alcune bucce di limone e arance, mezzo litro di acqua, 350g di zucchero semolato, uno stecco di vaniglia.

Fonte PiacenzAntica

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