A Curletti due targhe turistiche per ricordare le origini e la storia del borgo

Gli abitanti di Curletti (902 metri di altitudine sul versante Aveto), hanno aggiunto un nuovo fondamentale tassello all’opera di recupero della storia del loro territorio

Gli abitanti di Curletti (902 metri di altitudine sul versante Aveto), hanno aggiunto un nuovo fondamentale tassello all’opera di recupero della storia del loro territorio (iniziata nel 2007 da Pier Luigi Carini con la pubblicazione del libro “I Curletti”, pagine 200), scoprendo due tabelle turistiche che sintetizzano con rigore storico le vicende della loro chiesa parrocchiale dedicata a Santa Giustina di Antiochia e le origini del borgo. Il luogo, attestato in un rogito notarile del 1308 come Casal Crespone, era nel tempo divenuto abitato da un unico gruppo famigliare: i Curletti, nome con il quale nel XV secolo si iniziò a identificare il borgo, raro caso in cui è un centro abitato a derivare il proprio nome da quello di una famiglia e non viceversa.

Le due tabelle che da sabato scorso presentano le emergenze del luogo, accomunano lo stemma civico del Comune di Ferriere e lo stemma nobiliare della Famiglia Biondelli, casato che caratterizzò a lungo la vita del territorio derivando il nome dal ramo dei “Curletti delli Biondelli”, famiglia che trasferitasi poi a Piacenza fu esponente del patriziato cittadino nel periodo dell'antico Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla.

La discendenza si spostò poi a Parma e a Modena, finché Giuseppe Biondelli, diplomatico di carriera - dopo aver ricoperto incarichi in Cina (a Shangai e Hong Kong) ed essere stato Console Generale al Principato di  Monaco, Liverpool, Berlino e Londra nei difficili anni che precedettero l'inizio della seconda guerra mondiale - fece di Bornato (Brescia) la residenza estiva della propria famiglia, curando la proprietà rurale con l'avvio delle prime coltivazioni della vite. Sarà poi suo figlio Carlottavio, ad impegnarsi attivamente nel settore agricolo, a estendere ulteriormente la cultura della vite e a sviluppare l'attuale cantina, ristrutturando e ampliando a tale scopo l'antica cascina cinquecentesca cuore della proprietà agricola, che oggi con il marchio Biondelli è nei top dei vini Franciacorta.

A Curletti sabato alla messa celebrata da don Stefano Garilli nella chiesa di Santa Giustina, è seguita la festosa cerimonia di scoprimento delle targhe: presenti il vicesindaco di Ferriere Paolo Scaglia, il consigliere comunale sen. Antonio Agogliati che unitamente a Pier Luigi Carini, ha tratteggiato le basi storiche e il significato dell’evento, Carlottavio Biondelli con il figlio Francesco, che con commozione e molta affabilità, hanno espresso grata riconoscenza per la cerimonia che ricupera il profondo senso di identità civico degli abitanti con la loro famiglia. Ad accogliere i numerosi amici giunti per l’occasione, anche il Presidente del Circolo Anspi Santa Giustina, Daniele Bertotti, del Comunello Felice Scaglia e la signora Graziella Scaglia autrice, con la sua brigata di cucina, dello sfizioso buffet che ha accompagnato il brindisi con il Biondelli Saten, Chardonnay 100%, affinato in bottiglia per un minimo di 24 mesi e del pranzo comunitario che ha concluso la bella giornata all’insegna del passato che ritorna.

LE TABELLE

- Comune di Ferriere Borgo di Curletti

Il Borgo medievale di Curletti, presumibilmente fondato nel VII secolo dell’era Cristiana come insediamento Longobardo dipendente dall’Abbazia Benedettina di San Colombano a Bobbio nell’ambito del cui feudo monastico era ricompreso. Anticamente noto come Casal Crespone, fece parte della Magnifica Università di Val Nure, un’istituzione comunitaria dotata di ampia  autonomia amministrativa e fiscale comprendente il territorio di trentotto comuni della Val Nure e della Val d’Aveto, che ebbe origine nel 1441 con decreto di  Filippo Maria Visconti Duca di Milano e venne disciolta il 6 giugno 1805 durante la dominazione napoleonica.

Il borgo assunse l’attuale denominazione nel corso del XV secolo in quanto fu la sede principale della Parentela dei Curletti (un gruppo di famiglie discendenti da un medesimo capostipite e unite da un forte legame di rapporti sociali ed economici) da cui derivò a sua volta il casato gentilizio dei Biondelli che nel 1684 ottenne da Ranuccio Il Farnese, Duca di Parma e Piacenza, l'investitura delle regalie (i diritti regali del fisco di tipo feudale) su tutto il territorio della Magnifica Università di Val Nure.

- Comune di Ferriere  Chiesa di santa Giustina di Antiochia

La chiesa parrocchiale dedicata a Santa Giustina di Antiochia, che, secondo la tradizione, fu martirizzata a Nicomedia in Anatolia assieme a San Cipriano il 26 settembre (giorno in cui si celebra la loro festa) dell'anno 302 dell'era Cristiana per ordine diretto dell'imperatore romano Diocleziano. A Santa Giustina di Antiochia, compatrona di Piacenza, fu dedicata l'antica chiesa cattedrale di quella città in ragione del fatto che nella stessa nell'anno 1001 vennero traslate da Roma le reliquie della Santa per volontà dell'antipapa Giovanni Filagato che era stato vescovo di Piacenza fino all'anno 997. E' probabile che, anche a seguito di tale evento, il culto di Santa Giustina di Antiochia si sia sovrapposto tanto nella città quanto nel territorio di Piacenza a quello preesistente di Santa Giustina di Padova, martire cristiana vissuta tra la seconda metà del III e l'inizio del IV secolo dopo Cristo il cui culto si diffuse ampliamente nell'Italia settentrionale per opera del popolo dei Longobardi. La chiesa, che ebbe fino all'anno 1814 anche funzione sepolcrale per la popolazione di Curletti, viene esplicitamente citata per la prima volta con l'attuale titolatura nell'anno 1308, ma la presenza di un luogo di culto a Casal Crespone (antico nome del borgo di Curletti) è attestato a partire già dall'anno 1186. L'edificio ha assunto il suo attuale aspetto a seguito di un intervento di ristrutturazione effettuato nell'anno 1865.

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