Andar per almanacchi e calendari: i 365 giorni della Fondazione di Piacenza e Vigevano

Continua la carrellata di presentazione di almanacchi e calendari che presentano immagini artistiche, panorami, scorci e caratteristiche del nostro territorio editi da comuni, enti e associazioni

Sono le fotografie di Gianni Croce (1921-1954) ad accompagnare le pagine dei 12 mesi dell’almanacco 2017 della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Per l’occasione sono state selezionate 16 immagini scattate tra il 1926 e gli anni del dopoguerra e raggruppate sotto il titolo “Set della città”, come già era stato per la mostra “GIANNI CROCE Fotografie 1921 – 1964”, allestita nella primaverascorsa dalla Fondazione in collaborazione con il Museo per la Fotografia e la Comunicazione visiva di Piacenza con replica in Germania,nei prestigiosi spazi dell'Istituto Italiano di Cultura a Berlino.

Un occhio abituato agli scenari odierni – si legge nella presentazione - riconoscerà forse un po' a fatica scorci cittadini trasformati in un set cinematografico pressoché perfetto per le ambientazioni delle storie di Croce. Immagini che mostrano come il più celebre degli artisti piacentini della fotografia utilizzasse gli sfondi urbani come quinta ove rappresentare la realtà e la sua narrazione, interpretata da protagonisti aristocratici o "del popolo". Se figure e ambienti sono quelli del neorealismo, l'atteggiamento ironico o distaccato del fotografo sembra richiamarsi a quell'idea dell'immagine rapita rappresentata dall'opera di Cartier-Bresson, mito del fotogiornalismo dell'epoca.

Spesso, tuttavia, queste foto non furono affatto immediate e rivelano una messa in posa concordata, anzi ripetuta più volte, in versioni e con protagonisti diversi. Nulla appare casuale: ogni elemento non vale per sé ma in rapporto a una prospettiva fatta assumere all'''occhio fotografico" da un occhio umano culturalmente incline a trascrivere il reale in modi saldamente strutturati.

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