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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cultura Vigolzone

Appello per la messa in sicurezza della Chiesa di Grazzano Visconti

Il primo lotto dei lavori richiede oltre 200.000 euro. Offerto un dipinto del pittore lucchese Benvenuti

Come abbiamo pubblicato in precedenti articoli, la chiesa di Grazzano Visconti richiede urgenti interventi di manutenzione straordinaria. I sopralluoghi tecnici eseguiti documentano come alcune falde dei tetti hanno pendenze modeste acuendo gli effetti del non corretto scolo delle acque piovane; tra le molte linee di displuvio sono presenti muschi e vegetazione che bloccano il corretto scorrimento delle acque, aumentando nei mesi invernali l'effetto del gelo e i fenomeni di disconnessione del manto di copertura. Inoltre parecchi legni hanno subito nel tempo attacchi da parte di tarli, formiche e altri insetti. L'isolamento dalle acque piovane è predisposto mediante una membrana impermeabile sottoposta ai coppi spesso scivolati dalla posizione originaria; in molti casi sono appoggiati ormai nelle gronde perimetrali. Le linee di colmo, le diagonali e le linee di demarcazione delle falde non sono più evidenziate, ma sono quasi tutte disallineate e distribuite in maniera disordinata, permettendo così copiose entrate di acqua piovana.

All’interno del tempio le opere d'arte e i decori richiedonointervento di restauro conservativo, ma è importante che nessun ripristino inizi prima di aver provveduto ai lavori di ristrutturazione/consolidamento delle opere strutturali e dei tetti. Il preventivo di spesa, relativo i soli interventi di copertura e di consolidamento, è di circa duecentomila euro ai quali sono da aggiungere le spese tecniche amministrative, Iva e altri oneri fiscali.

La fede e il coraggio del parroco don Pietro Maggi, del Consiglio Pastorale e di altri membri della comunità parrocchiale, hanno avviato una campagna di sensibilizzazione avvalorata da un dettagliato dossier che analizza la situazione e descrive i lavori da fare. Per coinvolgere il maggior numero di persone possibile, è stato organizzato un incontro alla Sala Colonne di Palazzo vescovile,in collaborazione con l’Ufficio per i Beni Culturali della Diocesiper fare il punto sulla situazione. Presenti tra gli altri, il sindaco di Vigolzone Francesco Rolleri e il conte Luchino Visconti di Modrone,sono statericordate le peculiarità storiche artistiche della chiesa e presentato un importante contributo ricevuto dal pittore lucchese Riccardo Benvenuti che rispondendo al suggerimentodell’amico Giacomo Zepoli, ha realizzato e donato un quadro  raffigurante il tempio oltre a un numero limitato di litografie. “Quando ho appreso la storia e le vicissitudini della chiesa - ha detto l’artista - ho pensato a che cosa potevo fare e così è nata questa mia opera”. Il direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali della Diocesi architetto Manuel Ferrari ha illustrato il “Progetto di recupero”, Renato Passerini le “Origini di Grazzano Visconti, vita e personaggi passati tra le case del borgo” e monsignor Domenico Ponzinil’importanza storica e artistica della chiesa. Monsignore ha in particolare offerto spunti di riflessione sull’intimo legame tra il modo di costruire e mantenere in essere una chiesa e tra il modo di pensare e di vivere degli uomini. Nell’edificio sacro, il credente trova sé stesso, la sua entità, davanti a Dio. Circa la dedicazione aiSanti Cosma e Damiano,si sa che i due Patroni furono martirizzati al tempo di Diocleziano a Egea di Cilicia sul golfo di Alessandretta. Fanno quindi parte di quel gruppo di Santi detti “dei presidi” portati nell'Italia e in occidente dai Bizantini, durante la Guerra Gotica (535-553), e messi in cappelle vicine a torri, erette a guardia di strade importanti. Un’ipotesiaderente alla realtà indica la possibile esistenza a Grazzano di una chiesettasino dal  secolo sesto dopo Cristo. La strada che passava accanto alla chiesa proseguiva guadando il Nure, sul cui lato destro una torre era dedicata ad un altro santo dei presidi che diede il suo nome a San Giorgio e a San Damiano, come Grazzano borgate eccellenti nel piacentino. Ancora più eloquenti sono nell’attuale tempio i dipinti del 1300, ormai privi della rigidità dell' arte gotica, inducono infatti ad intravedere un affinamento degli animi e ad una crescita della nostra gente nella cultura, nei sentimenti e nella loro religiosità. L'altare, il coro, le decorazioni settecentesche, giunte a Grazzano nel periodo napoleonico - ha conclusomons. Ponzini - sono testimonianza di una crescita culturale, di una eleganza non più appannaggio dell'ambito ristretto cittadino.

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