Bergamini: «La tecnologia arriva in montagna»

L’intervento di Dina Bergamini che commenta la presentazione del progetto di smart tourism della Rocca dei Folli

«Ho letto con molto interesse la presentazione del progetto smart-tourism che lo staff Rocca dei Folli sta realizzando per favorire la conoscenza della montagna. Non nascondo di essermi commossa per la realizzazione di un sogno che ho sempre coltivato nella prospettiva di un recupero delle bellezze naturali della montagna  anche attraverso le conquiste della tecnologia. Un sogno unito al desiderio che le conquiste tecnologiche favorissero il rapporto fra culture diverse, fra il silenzio delle montagne e la vita frenetica degli ambienti industriali inquinati e assordanti.

La lettura di questa iniziativa per valorizzare il territorio mi ha riportata indietro nel tempo  quando un giovane, Andrea Quagliaroli, che già poteva contare su una produttiva attività commerciale attraverso un’avviata calzoleria di famiglia, con lungimiranza, ha saputo guardare oltre … per puntare lo sguardo sui sassi, sul terreno incolto della Rocca dei Folli da trasformare in luogo di accoglienza, non solo per una buona pizza, ma per offrire lo spettacolo della vallata inondata dalla luce delle notti di luna piena, o imbiancata dalle nevicate che in inverno livellano i pendii sotto lo stesso manto bianco. Una natura ricca di bellezze naturali che Andrea mette in rapporto con la cultura della sua terra e con ambiziosi progetti futuri. Pensa, progetta, realizza partendo da scelte architettoniche che rispettano la genuinità del territorio. Utilizza i materiali che caratterizzano il luogo: grosse pietre ricavate dalle pietraie circostanti, l’acqua dei piccoli torrenti che scorrono giù dai pendii montuosi e diventano un laghetto dove nuotano gli anatroccoli, l’uso di tanto legno. Dina Bergamini-4

E’ pur vero che il bisogno di guardare oltre… per raggiungere nuovi traguardi, non ha limiti e alla Rocca dei Folli le novità e i cambiamenti per coniugare le caratteristiche della cultura del luogo con i segni del progresso scientifico e tecnologico si susseguono: dalla pizzeria chalet alle casette sparse nel bosco per offrire ai clienti il privilegio di una villeggiatura o di un fine settimana con  il vantaggio dell’aria pulita nell’intimità della “propria” casetta.

E così allo Chalet Rocca del Folli si prepara l’inaugurazione di un progetto d’avanguardia che favorisce  l’incontro fra le bellezze naturali e la tecnologia, il rapporto fra le scoperte dell’intelligenza umana e la natura. Un rapporto che testimonia due grandi valori: l’aggiornamento nel seguire le tappe delle scoperte tecnologiche e la capacità di utilizzarle nella specificità di un territorio con risorse da valorizzare. Una bicicletta che corre sui pendii scoscesi della nostra montagna, con dispositivi e attrezzature d’avanguardia per la sicurezza e per la possibilità di arrivare ovunque in qualsiasi stagione, rappresenta un segno importante per il recupero di un territorio oggi abbandonato.

Ad Andrea, pioniere di questo progresso, ho spontaneamente accostato Manuel, il ragazzino intelligente conosciuto sui banchi di scuola che ora, brillantemente laureato, trasferisce la sua formazione e il suo genio creativo nella sua terra. C’è speranza se questo avviene sui monti di Ferriere».

Dina Bergamini

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