Bobbio Film Festival, il Gobbo d’oro a Cabiddu per “La stoffa dei sogni”

Nei chiostri di San Colombano a Bobbio, nella serata del 5 agosto, si è tenuta la premiazione di migliori film proposti durante il festival, scelti da una giuria composta da giovani critici cinematografici e presieduta da Marco Bellocchio

La Sardegna conquista il Bobbio Film Festival, rassegna promossa da oltre venti anni dal regista Marco Bellocchio, affiancato da Paola Pedrazzini. Nei chiostri di San Colombano a Bobbio, nella serata del 5 agosto, si è tenuta la premiazione di migliori film proposti durante il festival, scelti da una giuria composta da giovani critici cinematografici e presieduta dallo stesso Bellocchio.

Ad aggiudicarsi il premio più ambito, il “Gobbo d’oro”, è il regista Gianfranco Cabiddu con il film “La stoffa dei sogni”. Ecco la motivazione del riconoscimento, una scultura realizzata dall’artista piacentino Luigi Scaglioni, consegnato da Marco Bellocchio: “Per una struttura narrativa capace di recuperare una tradizione letteraria e popolare, che trova nel teatro un veicolo di libertà in uno scenario in cui vita e rappresentazione della stessa si incontrano sul palcoscenico”.

Ad Enrico Pau, per “L’accabadora”, è andato il premio speciale del quotidiano Libertà di Piacenza. Il riconoscimento è stato consegnato al regista da Nicoletta Bracchi, direttrice di Telelibertà.

Su richiesta della famiglia, Marco Bellocchio ha introdotto un nuovo premio a ricordo di Beppe Ciavatta, amico e sostenitore entusiasta del festival, dedicato a un giovane artista esordiente. Il premio è andato a Niccolò Gentili, Paolo Porchi, Davor Marinkovic per il cortometraggio “Volevamo fare ‘u cinema”. Il premio è stato consegnato da Anna Bianchi. Il premio del pubblico, il “Gobbo rosso”, assegnato al film più votato dagli abbonati del festival, è stato consegnato dal sindaco di Bobbio Roberto Pasquali a “La ragazza del mondo” di Marco Danieli. Il riconoscimento è stato consegnato alla scenografa Laura Inglese.

La Camera di Commercio di Piacenza ha invece deciso di premiare come miglior attore Simone Liberati per “Cuori puri” di Roberto De Paolis. Ecco le motivazioni: “Per aver contribuito con incisiva e libera interpretazione allo sviluppo del proprio personaggio, veicolo di irruenza e fragilità, con le quali affronta le proprie paure e responsabilità.

Sempre la Camera di Commercio premiato Sara Serraiocco come migliore attrice per “La ragazza del mondo” di Marco Danieli. Ecco la motivazione: “Per la compostezza con la quale trasmette l’esplosività dei sentimenti del suo personaggio e per l’efficace utilizzo del corpo nel rappresentarne il percorso evolutivo verso la libertà e la consapevolezza”. A ciascuno è andato un “Gobbo arlecchino”.

Il consigliere di amministrazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Giorgio Milani, ha invece consegnato il premio assegnato dall’ente, un “Gobbo bianco”, al film “Falchi” di Toni D’Angelo. Il produttore, Gaetano Di Vaio, ha ritirato il riconoscimento. Queste le motivazioni: “Per la rielaborazione originale del genere poliziesco in chiave contemporanea e introspettiva, all’interno del cinema italiano, attraverso la messa in immagine della solitudine inevitabile dei personaggi”.

Il premio Città di Bobbio, dedicato alla categoria “miglior regia”, è andato invece a Andrea De Sica per “I figli della notte”. Il riconoscimento, consegnato dal sindaco Pasquali, è stato ritirato da Mariano di Nardo, sceneggiatore del film. Ecco le motivazioni: “Per la capacità di inserirsi in un coro eufonico con i maestri del passato senza per questo opacizzare il proprio timbro autoriale, e per la capacità di far emergere la propria voce attraverso una regia geometrica e spontanea”. Il Lyons Club di Bobbio ha deciso inoltre di istituire una borsa di studio in memoria di Beppe Ciavatta, dedicata agli studenti del seminario residenziale di critica cinematografica per la realizzazione di una piattaforma on line dedicata alla critica e  all’approfondimento degli studi sul cinema. Il premio è stato consegnato dalla presidente del Lyons Club di Bobbio, Nicoletta Guerci.

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