Caorso, sabato in concerto Finardi con "Un uomo tour 2010"

Sabato 29 maggio Eugenio Finardi si esibirà alla Rocca Mandelli di Caorso con il suo "Un uomo tour 2010". In un'accezione teatrale i momenti di una carriera di quasi trent'anni. La presentazione della spettacolo

Lo show, prende spunto dall'omonimo quadruplo cofanetto e ripercorre in un'accezione più teatrale i momenti fondamentali di una carriera lunga oltre trent'anni. Quasi un diario della vita di un uomo, testimone del suo tempo, nel privato e nella storia. Eugenio Finardi è un artista che ormai da qualche anno ha deciso di ampliare il suo orizzonte artistico evolvendosi dall'immaginario del rock d'autore italiano, di cui per anni è stato un illustre protagonista. E così Finardi sarà protagonista sabato 29 maggio, alle 21, alla Rocca Mandelli di Caorso (0523.814711 per informazini, biglietto 15 euro).

L'ESPERIENZA - E così dopo la prima teatrale di Suono - Appunti e contrappunti teatrali (drammaturgia e direzione artistica di Eugenio Finardi) tenutasi il 21 febbraio 2008 al Teatro dei Filodrammatici di Milano (da cui è stato registrato il dvd pubblicato per Ermitage, con la produzione di Gianluigi Salvioni), Finardi ha deciso di confrontarsi per la prima volta con la prospettiva del teatro-canzone. Un'esperienza che in maniera fluida e naturale è entrata nel sangue di Finardi fino a portarlo al Palazzo delle Esposizioni di Roma a misurarsi con la scrittura di Paul Auster e la ri-lettura de La città di vetro in una prospettiva artistica ancora vicina e derivata dalla forma teatrale. Un Finardi curioso che lo scorso anno abbiamo ritrovato protagonista, insieme a Stewart Copeland e l'Orchestra della Notte della Taranta, al festival di Lugano e subito dopo in Salento sotto la direzione del Maestro concertatore Mauro Pagani per il tradizionale «concertone» finale del 22 agosto nella grande piazza di Melpignano (Le).

Il 17 gennaio del 2010 il debutto al Teatro alla Scala di Milano insieme all'ensemble Entr'acte che lo invita ad interpretare la voce narrante ne « La storia del piccolo sarto » di Tibor Harsany. Serata di grande successo che verrà replicata nella prossima stagione. Nel maggio 2010 Finardi fonda la sua etichetta «efSounds» e diventa così editore. La prima produzione si intitola «L'occhio della luna», album d'esordio della giovane cantautrice Roberta Di Lorenzo. Affascina la capacità di Finardi di far divertire, commuovere e pensare con la recitazione e con le canzoni, a commento del testo, che riannodano i fili della sua lunga storia, portando in tour i suoi grandi successi con nuovi arrangiamenti, che strizzano l'occhio al miglior Jazz-Rock americano, arrivando in alcuni contesti a far vibrare un'Anima Blues come in un viaggio alla ricerca delle origini. Accompagnato dalla sua band straordinaria capitanata dal chitarrista Max Carletti, con Federico Ariano alla batteria, Paolo Gambino al pianoforte e Stefano Profeta al contrabbasso, alterna brani famosi del suo repertorio e altri meno noti, ma non meno significativi: Le ragazze di Osaka, Laura degli Specchi, Katia, Patrizia, Vil Coyote, Diesel, Dolce Italia, tra le altre. Sono racconti di vita, di esperienze e riflessioni a cuore aperto in cui Finardi parlerà e "canterà" anche di Suono, lo spettacolo teatrale che si avvierà con una vera e propria tournée teatrale dall'autunno/inverno 2009.

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«Da molto tempo - afferma Finardi - mi sembrava che la forma canzone fosse troppo limitata per contenere tutti i concetti che sento il bisogno di esprimere; e interpretando le canzoni di quello straordinario attore che era Vladimir Vysotsky ho riscoperto il gusto di entrare in un ruolo con tutto me stesso, con la fisicità, la vocalità, il canto. Il Teatro mi sembra ormai l'unico sbocco possibile per potermi esprimere a tutto tondo». Da tempo la ricerca musicale e soprattutto vocale ha portato Eugenio Finardi a esplorare quelle zone di confine dove l'interpretazione fonde i linguaggi della musica, dal Blues, al Fado, alla Classica Contemporanea, con quelli della performance teatrale. Ambiti in cui sviluppare i complessi temi dell'identità, della trascendenza, della ribellione, senza però mai dimenticare momenti di ilarità e riflessione autoironica. «Non tutti sanno che - rivela Finardi - prima di firmare il mio primo contratto discografico con Battisti, studiavo Teatro all'università di TUFTS a Boston (la mia prova d'esame fu L'UOMO DAL FIORE IN BOCCA di Pirandello), spero che mi porti fortuna…».

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