Ferriere, premiati i titolari dell'Antica Osteria del Ponte

Premiazione dello chef pluristellato Ezio Santin che con la moglie Renata Fugazzi di Centenaro, che hanno gestito (da proprietari) per 40 anni  il noto ristorante “Antica Osteria del Ponte” di Cassinetta di Lugagnano (Milano)

In occasione della presentazione del Calendario Ferriere 2017, parte dell’incontro è stato dedicato alla premiazione dello chef pluristellato Ezio Santin che con la moglie Renata Fugazzi di Centenaro, hanno gestito (da proprietari) per 40 anni  il noto ristorante “Antica Osteria del Ponte” di Cassinetta di Lugagnano (Milano).  Di recente la Mondadori ha pubblicato un libro che racconta la biografia di Santin, uno dei più grandi chef italiani. Il sindaco Giovanni Malchiodi, ha affermato che le pagine del libro sono testimoni dell’amore che ha caratterizzato i tanti anni della coppia e del loro amore per il cibo, o come ama dire Santin: “Per la materia prima”. Tutto questo è in “Un, due, tre… stella!”, il titolo del libro. Voglio rilevare - ha continuato il Sindaco - la figura e il ruolo della signora Renata le cui radici affondano in questa terra. Renata nasce a Centenaro sul finire della guerra e nella frazione frequenta le scuole. Sono gli anni della ricostruzione, del fermento lavorativo, del grande senso del dovere e dell’attaccamento ai valori che contraddistinguono le nostre famiglie di ieri. La bambina Renata raggiunge ogni giorno la scuola, a piedi, portando il pezzo di legna per accendere la stufa. Più tardi papà Vittorio, noto e affermato orefice e la mamma Angela portano la figlia a Milano, e lì inizia la sua “avventura imprenditoriale” nel campo della oreficeria,  finché incontra Ezio Santin, proprietario di una torrefazione ben avviata. I due giovani girano il mondo per il gusto di assaggiare nuovi cibi. A volte volavano a Parigi, pranzavano, poi risalivano in aereo e tornavano a casa. Tutto per il puro gusto della scoperta.

Il 15 dicembre 1976 inizia la storia “a due” dell’”Antica Osteria del Ponte” a Cassinetta di Lugagnano, paesino a pochi chilometri da Milano. Dopo alcuni anni di lavoro da autodidatta è arrivata, nel ‘79, la prima stella Michelin, seguita poi da altre due. Nel loro ristorante sono passati i più grandi personaggi della storia italiana, che seduti a tavola in uno dei gesti più semplici della quotidianità, hanno avuto modo di rivelare la loro umanità. Ci si può perdere negli aneddoti senza il timore di annoiarsi. 

Forse pochi lo immaginano, ma Santin non ha frequentato alcuna scuola di cucina. Il suo segreto? “Sono goloso e curioso – racconta Ezio – ho improvvisato e per questo devo ringraziare il mio gusto e la mia fantasia innata”. Renata  è un altro dei segreti del suo successo: “Non è stato solo il mio grande amore, ma anche il mio ‘stimolo’. Io sono come un bue: lascio un solco profondo solo se vengo pungolato”. La moglie, infatti, è la prima critica: “Se uno dei piatti che inventava non mi andava a genio – confessa Renata divertita – dicevo ai clienti in sala che era finito; alla fine Ezio lo toglieva dal menù”. Accanto a loro il figlio Maurizio, tra i pasticceri più bravi e noti d’Italia.

L’amministrazione e la comunità di Ferriere li hanno ringraziati per aver portato il nome di Ferriere e soprattutto di Centenaro in mezzo a personaggi famosi del campo politico, culturale, artistico, sportivo ed economico “con un biglietto da visita – ha detto il sindaco - che non ha mai omesso il nome della sua e nostra terra”.  A Renata ed Ezio la consigliera Chiara Laguzza ha consegnato una targa di benemerenza che riporta l’iscrizione:

“Grazie Signora Renata, Grazie Signor Ezio per aver contribuito a scrivere a pieno titolo una pagina di storia  dell'alta ristorazione nel nostro Paese. Ferriere ne è orgoglioso. Portate questa terra sempre nel vostro cuore”. La cerimonia è terminata con un mazzo di fiori consegnato dal consigliere Sen. Antonio Agogliati, alla signora Renata.

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