Giornate italiane in Ungheria con i prodotti tipici del Ducato e le immagini del folclore di Piazza Cavalli

La prima volta che visitai l' Ungheria fu nel 1969 in occasione delle qualificazioni della Coppa dei Campioni di Pallavolo. Allora militavo nella Pallavolo Parma, la squadra campione d' Italia che giocò a Budapest contro lo Csepel, squadra di una grande industria metallurgica sita sul Danubio. L’accoglienza fu grande e la degustazione dei vini tipici ungheresi altrettanto. La sconfitta e l'eliminazione dalla Coppa non lasciò traccia anche perchè consapevoli del valore dei nostri avversari. Erano gli anni in cui eri avvicinato dalle ragazze che ti chiedevano “le collants” e, più in generale, le biro. Con l'Ungheria, oltre al vino, ci legano i colori delle rispettive bandiere anche se diversamente orientate, la bella storia del matrimonio fra l'amato Re Matias e la Principessa Beatrice di Aragona che portò il Rinascimento in Ungheria.
I rapporti con l' Ungheria sono continuati con il nostro Festival Internazionale dei Giovani partecipato da oltre 17 anni da gruppi provenienti da Varpalota, Budapest, Maglod, Martonvasar. Dopo i giovani del Circo di Budapest vennero nel 1995, gli artisti di Varpalota grazie alla mediazione del bettolese Andrea Cavallari allora responsabile della cultura presso l'Ambasciata Italiana a Budapest. Casa Montagna Valnure di Ferriere ospitò poi l'arte ed il folclore ungherese che si è esibito nelle diverse piazze della provincia piacentina fra cui Piazza Cavalli, le cui fotografie sono parte evidenziate nei dossier degli artisti locali. 

Oggi l'amicizia consolidata ha fatto sì che il nostro Festival sia stato promotore e co-organizzatore delle Giornate Italiane che si sono tenute venerdì, sabato e domenica a Varpalota, una città medioevale sita nei pressi del Lago Balaton alle porte di Budapest. La Delegazione Italiana era formata da Associazioni culturali e Istituzioni piacentine, parmensi e reggiane insieme a quelle marchigiane e venete. Artisticamente gli emiliani sono stati rappresentati dall' Orchestra giovanile di Quattrocastella e hanno organizzato la degustazione dei loro prodotti tipici fra cui i salumi piacentini offerti dal Consorzio, il Parmigiano Reggiano ed il prosciutto di Parma, il vino lambrusco e l' aceto balsamico dei colli reggiani, prodotti che hanno conquistato il numeroso pubblico presente che ha avuto modo di ammirare anche una grande collezione di macchine Ferrari in miniatura e salire e guidare in un apposito circuito una vera Ferrari. Sindaci e Dirigenti delle varie realtà si sono poi incontrati per mettere in comunione le rispettive relazioni e promuovere ulteriori iniziative comuni artistiche, sportive ed economiche. L'unica nota non gradita dalla delegazione italiana è stata la visione di numerosi tabelloni collocati lungo le strade ungheresi che intimavano lo stop al flusso dei migranti. Nessuno si è permesso di contestare la scelta politica del governo ungherese ma non ne è stata apprezzata la platealità.

di Carlo Devoti, maestro di sport

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