Gli stemmi civici: muti testimoni della storia locale, ai quali Ballerini ha dato voce

Storia, tradizioni e aneddoti dei 48 comuni piacentini nel nuovo libro edito da Romano Gobbi

FOTO CARLO MISTRALETTI

Palazzo Galli – Banca di Piacenza ha ospitato la presentazione di due volumi autonomi e complementari, di pagine 464 e 52, dal titolo “Raccolta di STEMMI storie e bandiereEuropa, Italia, Regione, Provincia e Comuni” scritti da Alessandro Ballerini. Editi dalla Lir di Romano Gobbi, sono stati commentati dall’autore in dialogo con Francesco Rolleri presidente della Provincia, Michele Rosato, presidente Aci e Circolo dell’Unioneche, con il giornalista Robert Gionelli, hanno portato all'attenzione del pubblico, il significato delle raffigurazioni presenti sugli stemmi civici: antichi legamiche la meticolosa e appassionata ricerca di Ballerinievoca per tutto il territorio provincialee,all’inizio di ogni volume, con l’orizzonte allargato alle regioni, alla nazione e all’Europa.

Le schede dei Comuni sono impaginate in ordine alfabetico con gli stemmi riprodotti a colori e a tutta pagina, da Agazzano, fino a Zerba; per ogni Comune si sussegue l'etimologia dei nomi di nobili casate o che hanno dominato la vita della località, storia del territorio, aneddoti, curiosità legate alle vicende municipali, avvenimenti che sono rimasti nellamemoria collettiva, informazioni riguardanti castelli e rocche locali, i risultati delle votazioni plebiscitarie comunali del 10 maggio 1848 per l’annessione di Piacenza al Piemonte, ed anche notizie correntiquali il numero dei residenti, l’altitudine, le frazioni del comune e il Patrono della Chiesa Parrocchiale del capoluogo.

Gli stemmi civici, pur raffigurati sui portoni delle municipalità, sulle fiancate delle macchine della polizia comunale, sui siti Internet e su una moltitudine di documenti, sono muti testimoni di memorie storiche abbondantemente sconosciute. Ora però ivolumi di Sandro Ballerini danno la parolaa una simbologia multiforme e varia: leoni, aquile e altri animali, torri, putti e figure umane, simboli vegetali e araldici dai colori cangianti e contrastanti,forniscono al lettore l’opportunità di acquisire consapevolezza della storia locale tra vicende tanto affascinanti quanto lontane nel tempo.

LA DIFFICILE SITUAZIONE FINANZIARIA DELLE PROVINCE

Commentando lo stemma dell’ente di via Garibaldi, il Presidente Rolleri ha accennato anche alla situazione delle Province che, riabilitate dall’esito del voto del referendum dello scorso dicembre, sono state rapinate delle proprie risorse e azzoppate sul personale. Abbiamo aderito all’iniziativa nazionale coordinata da UPI– ha detto Rolleri - einviato alla Procura della Repubblica, oltre che alla Prefettura e alla Corte dei Conti di Bologna, unesposto cautelativo volto a evidenziare la grave situazione finanziaria e di difficoltà nella gestione dei servizi in cui versano tutte le Province. Ci troviamo con le casse vuote e la responsabilità dell'erogazione dei servizi. Lo Stato ci deve restituire le risorse per svolgere le nostre funzioni e la possibilità di avere il personale che serve per una macchina efficiente.

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