“I conti contundenti” confermano la raffinata e ruspante vena poetica di Maurizio Rossi

Trovare le parole giuste per descrivere quello che si prova interiormente è la missione della poesia, genere letterario nella quale si cimentano Poeti con l’iniziale maiuscola e, più frequentemente, i verseggiatori. Si conferma nella prima categoria Maurizio Rossi, che dopo molte stagioni dedicate alla narrativa, è ritornato all’arte poetica con “Conti contundenti”.

Il volume - pubblicato da Tip.Le.Co Piacenza - è stato presentato all’Auditorium della Fondazione. Marika Rossetti ha coordinato gli interventi del filologo Davide Checchi, del giornalista e scrittore Umberto Fava, del prof. Claudio Vela, docente di letteratura italiana all’Università di Pavia e dell’artista e poeta Gianfranco Asveri, i quali hanno piacevolmente commentato da diverse prospettive, la realtà poetica dell’autore che propone, in circa novanta carmi, riflessioni su situazioni che caratterizzano la quotidianità dei nostri giorni.

A rendere frizzante l’incontro di presentazione dell’opera poetica – illustrata nei prossimi giorni su queste colonne nella sezione “Libri piacentini”- anche l’introduzione musicale con temi tratti dalla Carmen di G. Bizet, offerti dagli strumentisti Alessandro Cremonesi (tromba), Giovanni Casati (violino) e Sara Rossi (pianoforte).

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