I pro e i contro del referendum e i racconti di una burocrazia che si nutre di leggi, decreti, provvedimenti e circolari

Il prof. Alfonso Celotto a Piacenza nei panni di giurista e di scrittore

FOTO DI CARLO MISTRALETTI

Alfonso Celotto, scrittore e professore ordinario di diritto costituzionale a Roma e visiting professor della U.B.A. - Universidad de Buenos Aires; della Università di Varsavia e dell'Università Mc Gill di Montreal. Il Prof. Celotto, - già Capo Gabinetto e Capo Ufficio legislativo di vari ministri e Ministeri -, ha fatto tappa nella nostra città invitato dalla Banca di Piacenza. A Palazzo Galli ha parlato sull'attualissimo tema "La riforma costituzionale in attesa del referendum" e alla Libreria Internazionale Romagnosi del suo libro, firmato dall’alter ego Ciro Amendola “Non ci credo, ma è vero, storie di ordinaria burocrazia”. Le  due seguite conversazioni sono state presentate dall’avv. Corrado Sforza Fogliani il quale a Palazzo Galli ha ricordato che nel prossimo autunno tutti saremo chiamati a esprimerci con un Sì o con un No ad un referendum che i partiti, i movimenti, i gruppi di interesse stanno già mostrando di voler usare come campo di battaglia per uno scontro politico e ideologico le cui ragioni vanno spesso oltre i contenuti della riforma. Il prof. Celotto ha fornito un contributo a superare quest’impostazione manichea illustrando i contenuti della riforma, richiamandone le norme ed evidenziando i pro e i contro – nella sua ottica di tecnico – di quelli che più fanno discutere. La riforma di alcuni articoli della Costituzione appare assolutamente opportuna, ma è accompagnata dal rischio di portare a norme poco meditate, frutto di maggioranza politica del momento, quando invece la Costituzione andrebbe modificata solo con un consenso il più ampio possibile. Nella XV legislatura la maggioranza di centro-destra cercò di approvare un’ampia riforma della II parte della Costituzione: fu bocciata dal referendum popolare fra grandi critiche dell'opposizione (che oggi è maggioranza!). Nel 2005/2006 quando era il centro destra a cercare di riformare la Costituzione da solo, il centro-sinistra se ne lamentava; oggi, le posizioni sono invertite. Le Costituzioni – ha evidenziato il cattedratico – non rientrano nel programma politico di una maggioranza, ma devono rappresentare i fondamenti della vita associata di uno stato, condivisi da tutte le forze politiche e sociali al di là dei loro programmi politici. Le riforme costituzionali non devono essere "di destra" o "di sinistra", ma piuttosto "buone" o "cattive".  La revisione costituzionale del 2001 (operata dal centro sinistra) ha prodotto più problemi che vantaggi. L'errore di fondo commesso nella XIV legislatura, e ora ripetuto, è quello di ricomprendere la riforma costituzionale nel programma della maggioranza e, poi, di approvarla senza un dibattito reale con le altre forze politiche e sociali. Ma non è esente da colpe nemmeno l'opposizione, che si è limitata a una contrarietà di principio e quindi non costruttiva. Il referendum d’autunno (con ogni probabilità, si svolgerà il prossimo 16 ottobre) mette assieme troppi piani diversi: la riforma costituzionale, la vita del governo, il futuro del leader. Il pericolo è di assistere a una votazione-scontro tra due fazioni: chi sosterrà il sì, vede l’equivalenza riforma-premessa di futuro benessere collettivo; chi sosterrà il no: la riforma apporterà scenari distruttivi e autoritari, soprattutto se considerati in relazione alla legge elettorale, che assegna la maggioranza (e quindi il controllo dei vari nuovi meccanismi costituzionali, se la riforma passasse al referendum) al partito che prende più voti, anche molto al di sotto del 50%.

All’esposizione del Prof. Celotto in sala Panini (seguita da un pubblico attento e numeroso) è seguito un qualificato dibattito nel quale sono intervenuti, fra gli altri, anche il Prefetto dott. Palombi e il Presidente dell’Amministrazione provinciale dott. Francesco Rolleri. Alla libreria Romagnosi il prof. Celotto ha lasciato i panni del giurista per quelli dello scrittore. Differentemente dai precedenti fortunati suoi libri: “Il dott. Ciro Amendola, direttore della Gazzetta Ufficiale” (Mondadori, 2014) e “Il pomodoro va rispettato” (Il mio libro, 2015), l’autore si è firmato Ciro Amendola. Le pagine di questo libro – ha detto l’avv. Corrado Sforza Fogliani – sono una raccolta di preziosità e suggeriscono tante riflessioni sulla vita democratica e sullo strapotere della burocrazia. Celotto se ne occupa con ironia e qualità divulgativa, e questo è un suo ulteriore merito; una lettura leggera. Un modo divertente per raccontare la Pubblica Amministrazione. “Il dottor Amendola” ha scelto di descrivere i riti della vita ministeriale e della burocrazia che circondano la nostra vita di cittadini, secondo abitudini e prassi ottocentesche, delle quali lui è uno dei massimi esperti. Sette sono i racconti raccolti nel libro. “Sono tutte storie vere, raccontate in maniera romanzata”. Celotto specifica che “il libro non vuole essere una denuncia, basta essere una macchina del fango. È un modo leggero per parlare di temi veri”. La scrittura è un’occasione per far conoscere al lettore la vita difficile di un Dirigente fatta di decreti, leggi, circolari, provvedimenti, riti ministeriali e burocratici.

È plausibile – scrive l’autore – che nel 2015 il Parlamento italiano abbia approvato una legge per istituire la "giornata del dono"? È possibile che la Guardia forestale abbia fatto causa alla Guardia di finanza sul colore delle divise? Perché ogni anno la Legge finanziaria (ora Legge di stabilità) ha un solo articolo con centinaia di commi?  All’esposizione è seguito un animato dibattito, fra i numerosi presenti.

DSC_5582-2

DSC_5615-2

scansione0026-2

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Al fisco 5mila euro e lavoratori in nero ma in casa un tesoro da mezzo milione: ristoratori indagati

  • Piacenza e l'Emilia-Romagna in zona arancione: quello che c'è da sapere

  • Animale sulla strada, si ribalta tra il guard rail e il muro di una casa

  • Con la caldaia rotta accendono il gas per scaldarsi, famiglia intossicata

  • In auto centra tre vetture in sosta e si ribalta. Illeso

  • Irenfutura, 13 posizione aperte in Emilia per lavorare con Iren

Torna su
IlPiacenza è in caricamento