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Pittura e scultura

I rilievi preparatori delle allegorie di Maraini acquisite dalla Banca di Piacenza

Le formelle ornano l’ingresso della galleria Ricci Oddi. Siarricchisce ulteriormente la collezione della Banca, dopo il recente ingresso del Ritratto di Bentivoglio de’ Bentivoglio del Guercino

La Banca di Piacenza ha acquisito la proprietà dei rilievi preparatori delle due formelle di Antonio Maraini (1886-1963), realizzate nel 1931 e simboleggianti l’allegoria della Scultura e della Pittura per l’ornamento dell’ingresso monumentale della Galleria Ricci Oddi. A comunicarlo una nota stampa della Banca.«Antonio Maraini - politico (deputato del Regno d’Italia), scultore (tra le sue opere, i pannelli in bronzo per la porta principale della Basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma, oltre a quelli per la scala elicoidale d’ingresso ai Musei Vaticani) e critico d’arte (dal 1928 al 1942 fu segretario generale della Biennale di Venezia) - nacque a Roma ma trascorse gran parte della sua vita a Firenze».

                                                      Allegoria della pittura, Maraini-2

«È noto – prosegue la nota - che fin dal 1913 Giuseppe Ricci Oddi era alla ricerca di un edificio adatto a contenere la sua collezione d’opere d’arte moderna, ma le numerose trattative intraprese per l’acquisto di vari stabili fallirono. Alla fine decise di far costruire a sue spese un edificio sull’area dell’ex convento di San Siro, su terreno offerto dal Comune di Piacenza. Ad occuparsi (gratuitamente) della costruzione, a partire già dal 1924-1925, fu l’architetto Giulio Ulisse Arata. La Galleria costituisce un esempio pressoché unico in Italia di architettura museale. Uno dei punti nodali del progetto fu l’utilizzo delle parti residue dell’ex convento, e del loro raccordo con il nuovo edificio della galleria vera e propria. Questo raccordo venne rea lizzato con una serie di cortili porticati, in parte già esistenti, in modo da offrire una progressione di passaggi filtranti tra i vari corpi di fabbrica fino al Chiostro grande, ricostruito ex novo sui due lati mancanti ed aperto sul verde».

«Con questa ultima acquisizione - sottolinea la nota - si arricchisce ulteriormente la collezione d’arte della Banca, recentemente nobilitata dall’acquisto del “Ritratto di Bentivoglio de’ Bentivoglio”, importante opera del Guercino. Nella tradizione, già perseguita anche con due Panini, di portare a Piacenza tutto ciò che riguarda Piacenza».

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