I sotterranei del castello farnesiano arricchiti da immagini e modellini plastici 

Un gruppo di soci della Dante Alighieri piacentina in visita al complesso architettonico monumentale farnesiano, guidata dal filo di Arianna della competenza storica e militare del generale Giuseppe Oddo

Uno dei plastici

Con due plastici architettonici e foto di grande formato, il Polo militare valorizza la conoscenza della cittadella pentagonale dei Farnese. I nuovi ausili hanno accompagnato la visita dei soci della Dante Alighieri. I piacentini per secoli non hanno avuto in simpatia la grande cittadella pentagonale costruita dai Farnese sino a distruggerne buona parte nel 1848. Prima ancora, nel 1806, una esplosione dolosa aveva mandato in frantumi l’antico  monastero e  la chiesa di San Marco ricompresi nella fortezza. Nel 1872 quanto rimasto del “Castello” era poi stato incorporato nell’area militare dell’allora Arsenale e della Direzione Artiglieria  e in parte sacrificato alle necessità belliche di due guerre mondiali. Era seguita l’azione cancellatrice e un ulteriore danneggiamento di una vegetazione spontanea sempre più invasiva fino a che, negli anni Ottanta del secolo scorso, l’intuizione del generale Gianni Gamberini e la successiva azione del generale Eugenio Gentile regalarono alla comunità piacentina il recupero di una delle più interessanti aree monumentali della città. 

Nei giorni scorsi l’autorità militare (il direttore Brigadier Generale Sergio Santamaria con lo staff capitano Antonio Boemio e primo luogotenente Mauro Simmi), ha accolto un gruppo di soci della Dante Alighieri piacentina in visita al complesso architettonico monumentale farnesiano, guidata dal filo di Arianna della competenza  storica e militare del generale Giuseppe Oddo al quale è andato il sentito ringraziamento del presidente del Comitato della Dante Roberto Laurenzano,  per la chiarezza e, nel contempo, la semplicità di parola con cui ha saputo esprimere concetti e dettagli non facili per chi non è addetto ai lavori. Il ringraziamento ha coinvolto anche il capitano Boemio, che ha accompagnato il gruppo per tutto il percorso con affabilità e cortesia, fornendo delucidazioni sugli ultimi contributi volti a divulgare la storia racchiusa nel castello di Pier Luigi Farnese. Da qualche settimana infatti, i camminamenti sotterranei sono arricchiti di immagini farnesiane di grande formato e da due modellini plastici  che raffigurano la cittadella prima dell’esplosione del luglio 1806  e le rilevanze architettoniche della città di Piacenza in una visione a volo d’uccello pre Ottocento.  Si tratta di una iniziativa costruita da un appassionato e talentuoso gruppo di dipendenti  della struttura di Viale Malta che ha proseguito e perfezionato un studio  plastico  realizzato da uno studente universitario per la discussione della sua tesi. In verità - ci ha  confidato uno dei promotori -  abbiamo iniziato  senza tante  aspettative, ma con l’accumularsi delle ore di lavoro cresceva anche la passione, la sinergia  ci ha portati ad affiancare anche un nuovo plastico che rappresenta la Piacenza del passato  con le sue mura e i monumenti principali. Siamo contenti del risultato perché abbiamo constatato che riesce ad essere una bussola per i visitatori. Coordinati dal primo luogotenente Mauro Simmi, hanno composto il gruppo di lavoro: Pallastrelli Fabio, Niccoli Lucia, Guidotti Roberta, Bandini Maurizio, Bravi Antonella, Farinelli Antonietta, Cordani Daniela, Prazzoli Maria Cristina, Venezia Umberto, Fontana Emanuela, Bassi Enrico, Costantini Annamaria, Amarilli Ernestina, Gugliotta Tiziana, Botti Stefania e Buttafava Giuseppe.

PROSSIMI APPUNTAMENTI FARNESIANI  - La quadrilogia congressuale iniziata nella nostra città nel marzo scorso con il fine di compendiare studi passati e recenti sulla dinastia Farnese e dalla quale ha preso spunto questa nostra carrellata storico-divulgativa, è proseguita a Napoli il 22 settembre scorso e   farà  tappa a Palermo il 10 novembre prossimo (vedi immagine –invito), per poi concludersi a Madrid nel 2019. Gli appassionati di storia e tutti  coloro che hanno a cuore le vicende della città di Piacenza legate alla dinastia farnesiana, potranno presto leggere gli Atti del convegno tenutosi nella nostra città, la cui importanza è testimoniata, oltre che dal profilo dei relatori, dall’interesse evidenziato dal folto pubblico intervenuto.  La presentazione degli Atti avverrà a Palazzo Farnese così come la presentazione del II tomo della prestigiosa opera “I Tesori dei Farnese”, di Mariano Andreoni, stampato dalla Tip.Le.Co. Le date sono però da definire in quanto le recenti dimissioni e revoche  nell’ambito della giunta del sindaco Patrizia Barbieri, hanno prodotto una battuta d’arresto nell’iter autorizzativo. Rimandiamo anche l’annunciata pubblicazione dei commenti e punti di vista che ci sono pervenuti rivolti a “risvegliare la bella addormentata” e per essa coloro che “tengono la barra” della nostra città, tema sul quale avevamo avuto segnali di interesse da parte degli assessori Polledri e Putzu e che avremo cura di segnalare ai nuovi nominati.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Carla non ce l'ha fatta, il suo alpino Stefano la piange dopo la serenata davanti all'ospedale

  • San Nicolò, schianto all'incrocio tra un'ambulanza e un'auto: quattro feriti

  • «Noi facciamo sesso, licenziateci tutte». Il Centro Tice prende posizione sul caso della maestra di Torino

  • Con la caldaia rotta accendono il gas per scaldarsi, famiglia intossicata

  • Nuova ordinanza della Regione: aperti i negozi nei festivi. Ma si rimane in fascia arancione

  • In auto centra tre vetture in sosta e si ribalta. Illeso

Torna su
IlPiacenza è in caricamento