rotate-mobile
Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cultura

Il fenomeno migratorio, la nuova sfida sociale analizzata dal prof. Franco Cardini

Le conversazioni proposte dalla “Dante” e da “Idea Europa”

Il Comitato Piacentino della Dante Alighieri e l’associazione “Idea d’Europa”, hanno offerto tre conversazioni davvero interessanti, che ripagano le tante superficialità e ottusità spesso raccontate dai media. Ci riferiamo alle recenti “lezioni” tenute dal prof. Franco Cardini - già docente di Storia medioevale all’Università di Firenze e in altri atenei europei ed extraeuropei, membro del Consiglio direttivo dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo, professore con un curriculum affollatissimo di titoli e riconoscimenti accademici - all’aula magna dell’istituto Tecnico Commerciale "G. D. Romagnosi, all’auditorium "Fondazione di Piacenza e Vigevano” e all’aula Magna Istituto "A. Volta” di Borgonovo.

Dopo un’analisi storico-sociologica e di geo-economia che ha evidenziato come, quando, quanto e perché si siano sempre periodicamente verificate nella storia dell’Umanità migrazioni di popoli (ragioni climatiche mutate, terreni modificati nella loro produttività, motivi politici nei vari tempi, esigenze lavorative, e quant’altro), Cardini si è soffermato a lungo sul fenomeno attuale dell’immigrazione, un nuovo fatto epocale, dianzi al quale non è possibile non prendere atto con condotte di netti rifiuti o di cieche accoglienze. Certamente non si può dire “Tornate indietro!”; ma altrettanto certamente non si può ignorare il mutamento socio-eco-geografico che è in atto. A questo punto, si tratta di un problema di rigorosa e necessaria analisi culturale. Il fenomeno cioè va “conosciuto”, con profondità: “Si teme quel che non si conosce”.

Le ricchezze del suolo e del sottosuolo di una determinata area appartengono a coloro che lì sono insediati. Da quando, mezzo millennio orsono, è iniziato il colonialismo e quindi la globalizzazione (perché essa è iniziata allora) questo principio è stato costantemente violato dalla condotta egoista e sfruttatrice di Potenze economiche e di Governi corrotti o corruttibili che per interessi di parte e di ricchezza propria, si servono di terre (specialmente africane) che, ricchissime geologicamente, giovano alle Potenze medesime, e lasciano le popolazioni indigene in condizioni di estrema penuria. Nonostante insegnassimo tolleranza e diritti umani agli altri popoli, ne abbiamo preso le risorse, le materie prime e la forza lavoro, portando in cambio (in uno scambio ineguale) la nostra cultura, la democrazia formale ed i diritti umani. Lo abbiamo fatto perché abbiamo bisogno anche delle risorse altrui, perché, soprattutto abbiamo perso il concetto del limite, della restrizione tra il fine ed i mezzi.

Ora siamo arrivati alla fase del redde rationem e l’imponente afflusso di migranti nel ricco Occidente ne è una delle espressioni più vistose. Il nemico da battere, è questo ingiusto sistema economico: esso ha reso prospero l’Occidente, ma ha generato uno squilibrio che è ormai improcrastinabile curare, anche nel nostro stesso interesse. Basti pensare che la ricchezza del 90% della Terra è concentrata nel solo 10% della popolazione terrestre (che è di ormai circa 7 miliardi di abitanti); e che, nell’àmbito di tale 10%, in concreto, la vera ricchezza è concentrata nel ... solo 1% del 10%! A Piacenza e a Borgonovo, il professore ha  esteso la sua dettagliata analisi ad altri grandi problemi socio-politici ed economici del nostro tempo sui quali riferiremo in un successivo articolo.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il fenomeno migratorio, la nuova sfida sociale analizzata dal prof. Franco Cardini

IlPiacenza è in caricamento