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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cultura

"Il re della città", inspiegabili omicidi a Piacenza. Oggi la seconda puntata

Chi terrorizza la tranquilla e sonnacchiosa città di Piacenza compiendo una serie di efferati e inspiegabili omicidi? Oggi la seconda puntata del romanzo giallo "Il re della città" pubblicato dallo scrittore piacentino Nereo Trabacchi e ambientato a Piacenza

Chi terrorizza la tranquilla e sonnacchiosa città di Piacenza compiendo una serie di efferati e inspiegabili omicidi? Ogni lunedì su ilPiacenza trovate le puntate del romanzo giallo "Il re della città" pubblicato dallo scrittore piacentino Nereo Trabacchi e ambientato a Piacenza.

Oggi pubblichiamo la seonda puntata (capitoli 4-5-6): per leggerli basta scaricare il PDF da qui

Qui invece potete trovare la prima puntata

Di seguito, invece, la prefazione del libro curata dalla giornalista piacentina Roberta Suzzani.

"Non è mai facile scrivere gialli, con tutto quel detto e non detto, quel celato e manifesto. Il rischio di scoprire troppo le carte può indurre lo scrittore a scadere in un ermetismo ottuso che rende il raccon- to slegato e il finale deludente. Mettere in moto i meccanismi di una storia capace di incollarti alle pagine del libro è, però, una sfida a cui pochi sono riusciti a resistere. Se Edgar Allan Poe, con “I delit- ti della via Morgue” (1841), può essere considerato il padre del genere, altro maestro in quest’arte fu di certo Fredric Brown autore di diversi racconti poli- zieschi e di fantascienza, la cui verve inventiva si sublima nel “Visitatore che non c’era” (1950) il cui protagonista, Doc Stoege, presenta svariati tratti in comune con l’eroe dell’ultima fatica letteraria di Nereo Trabacchi: entrambi sono giornalisti, appas- sionati di scacchi ed estimatori del buon vino. Romanzo articolato e complesso, “Il re della città” coinvolge con maestria il lettore nel gioco al rialzo tra l'assassino e l’eroe (al contempo anti-eroe) che si trova coinvolto nel turbinìo degli eventi. Nevrotico, pignolo, tendenzialmente sociopatico, acuto e intelligente. Arturo Fiammetta non è certo un tipo “di compagnia”, ma è l’unico in grado di fermare la sequela di misteriosi e brutali omicidi che turbano la sonnacchiosa tranquillità di una Piacenza che, dietro l’aspetto di piccola città perbe- ne, cela un’anima perversa e ambigua. Piacenza, ancora lei. Come per “Brindo e me ne vado” i personaggi di questo libro si muovono all’interno di un ambiente ben conosciuto dall’auto- re: la sua città. Ma le analogie con il romanzo pre- cedente si fermano qui".

"Alla seconda prova da scrittore, Nereo Trabacchi abbandona il romanzo semi-introspettivo per lanciarsi – con un’innata predisposizione – nel genere thriller. I fondamenti del genere ci sono tutti. Causa ed effetto. L'intreccio è alla vecchia maniera america- na che ricorda i romanzi dei coniugi Gwen Bristow & Bruce Manning. La sfida su basi scacchistiche, che il serial killer lancia a Fiammetta e all’ispettore Manfredi, riporta alla mente il sadico gioco dell'as- sassino di “L’ospite invisibile” (1930), noto roman- zo che pare ispirò Agatha Christie per la stesura del suo “Dieci piccoli indiani” (1939). Ma, come spes- so accade negli autori di nuova generazione, la tra- dizione si muove all'interno di linguaggi e ispira- zioni della più recente attualità. Così “Il re della città” schiaccia l’occhio ai medical thriller di Robin Cook e al modus operandi di John Grisham con il suo mettere al centro dell’azione personaggi che si ritrovano, loro malgrado, non solo coinvolti nelle azioni criminali ma in qualche modo indiretti responsabili degli stessi". 

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