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Cultura

La massoneria e la storia europea dalla caduta del Comunismo ad oggi

Analisi dal libro di Carmelo Sciascia “Massoneria e Sette Segrete”, sottotitolo esplicativo: “La faccia occulta della storia”

“Vi sono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata, la storia ad 'usum delphini', e la storia segreta, dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa”.  Vediamo cosa ci suggerisce Epiphanius, pseudonimo dell’autore di “Massonerie e Sette Segrete” (la cui recensione è  stata pubblicata su queste colonne), a proposito della storia europea dalla caduta del comunismo ad oggi.  

 “Per compiere una rivoluzione l’alternativa democratica è la più desiderabile e la più permanente; il metodo puramente totalitario a lungo andare si autodistrugge” (Julian Huxley). Non c’è dubbio che fino ad oggi sia andata così. E che quindi la massoneria abbia cercato di creare prima e di favorire poi i sistemi democratici dove possibile. Consapevoli di potere controllare i Partiti ed orientare l’opinione pubblica. Tutti siamo oggi consapevoli che una televisione ed una stampa indipendente non esistono. Già ad inizio novecento il redattore-capo del giornale per antonomasia, il New York Times, John Swinton rivolto ai giornalisti così dichiarava: “…Non c’è nessuno di voi che oserebbe scrivere le proprie vere opinioni, e già sapete anticipatamente che se lo facesse esse non verrebbero mai pubblicate. Il lavoro del giornalista è quello di distruggere   la verità, di mentire spudoratamente, di corrompere, di diffamare, di scodinzolare ai piedi della ricchezza, e di vendere il proprio paese e la sua gente per il suo pane quotidiano.  Noi siamo dei burattini, loro (i ricchi, dietro le quinte) tirano i fili e noi balliamo. I nostri talenti, le nostre possibilità, le nostre vite, sono tutto proprietà di altri. Noi siamo delle prostitute intellettuali”.

I massoni pensano così di educare le masse creando negli individui stati d’animo collettivi. A proposito rende bene l’idea Naom Chomsky quando afferma che il “gregge” viene convocato solo in tempo di elezioni per tenere viva nelle “pecore” l’impressione di vivere in democrazia e non in uno stato totalitario. Il popolo è diviso in una “classe specializzata” che rappresenta e difende i valori del potere privato e dello Stato che lo rappresenta ed il resto del branco che deve essere guidata dalle emozioni e dagli impulsi. La libertà sessuale e la droga favorirebbero uno stato di alienazione collettivo. I testi di psicologia sociale, come il testo sulla propaganda politica del prof. Serghei Ciacotin, sostengono che “l’ignoranza è dunque l’ambiente migliore per formare masse che si prestino facilmente alla suggestione”. (Sarà per questo che tutte le riforme della scuola italiana sembra abbiano come obiettivo lasciare i giovani nell’ignoranza e privarli di qualsiasi senso critico?). Anche la Chiesa non è immune dalla contaminazione dei principi massoni. Vengono a proposito riportate frasi del discorso pronunciato all’ONU nel 1965 di Paolo VI, mentre a Roma era in corso il Concilio Vaticano II: “…non si può concepire nulla di più elevato sul piano naturale, nella Costruzione ideologica dell’Umanità… Chi non vede la necessità di giungere così a instaurare una autorità mondiale in grado di agire con efficacia sul piano giuridico e politico?”. Sulla stessa scia Giovanni Paolo II. Sono le stesse massime autorità religiose che elogiano quegli organismi internazionali creati, secondo il Nostro, dai massoni per un governo mondiale della gnosi. 

Riepilogando: sono molte le Associazioni che perseguono l’obiettivo di un Governo Mondiale, l’Europa Unita è una tappa in tal senso, l’ideologia della New Age plasma le coscienze preparandole ad una Nuova Era. Tralasciamo di elencare tutte queste associazioni mondialiste e citiamo i Parlamenti Transcontinentali che sono sostanzialmente due: i Circoli Bilderberg e la Trilateral Commission. Le decisioni di questi organismi vengono notificate dai vari G8, dall’Aspen Institute, dal Club di Roma o dal World Economic Forum di Davos. I Parlamenti Transcontinentali vengono affiancati da altre organizzazioni, tra le quali ricordiamo, la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, la NATO. È interessante leggere come la concezione gramsciana dell’intellettuale organico sia stata presa a modello per la realizzazione di un blocco storico: “la Trilaterale deve porsi come il nucleo organizzativo di un blocco storico transnazionale” non finalizzato al riscatto proletario ma al “mantenimento di favorevoli condizioni per l’accumulazione di capitale su scala mondiale”, per l’egemonia di una classe capitalista supernazionale.

Lasciamo un momento da parte il libro di cui si è parlato finora e diamo una occhiata alla massoneria di casa nostra. In Italia abbiamo avuto l’esperienza della P2, una loggia massonica aderente al Grande Oriente d’Italia. Era stata fondata nel 1877, dal 1963 ne fa parte Licio Gelli, diventato poi Gran Maestro. Fascista, Agente della CIA, Organizzazione Gladio, Golpe Borghese, Strage Stazione di Bologna, scandalo Banco Ambrosiano, golpe in vari Stati dell’America Latina, queste alcune delle sue “onorificenze”. Disse di avere, con la P2 l'Italia in mano.  ”Con noi c'era l'Esercito, la Guardia di Finanza, la Polizia, tutte nettamente comandate da appartenenti alla Loggia”. Ed ancora: “Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei Mass Media”: Berlusconi fu uno degli iscritti alla P2! Al di là dei giudizi di tutte le Commissioni Parlamentari, il più semplice ed immediato, quello di Pertini: “Nessuno può negare che la P2 sia un'associazione a delinquere”. Conseguentemente la P2 venne sciolta per legge nel 1982.

Ed oggi? Siamo nel Dicembre 2017, un’altra Commissione d’inchiesta, quella presieduta da Rosy Bindi, dopo mesi di audizioni ed indagini, sulla massoneria nostrana, così ha scritto: “Esiste un interesse delle associazioni mafiose verso la massoneria fino a lasciare ritenere a taluno che le due entità siano divenute una cosa sola. Ciò non significa criminalizzare le obbedienze”. 

Il discorso sulla Massoneria rimane aperto e qualsiasi giudizio finale non può che rimanere sospeso, vorrei ricordare per concludere che delle organizzazioni citate, come i Circoli Bilderberg, la Commissione Trilaterale o Associazioni similari hanno fatto parte, secondo Epiphanius,  personaggi pubblici che tanto hanno influenzato le scelte economiche come la politica italiana ed europea: Berlusconi, gli Agnelli, Giuliano Amato, Romano Prodi, Giorgio Napolitano, Giulio Tremonti, Enrico Letta, Mario Draghi, Carlo Azeglio Ciampi, Francesco Cossiga, Carlo Scognamiglio, Renato Ruggiero, Mario Monti.

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