La piccola Croce di Lampedusa esposta nella parrocchiale di San Rocco a Metteglia

Una piccola Croce di Lampedusa - simbolo suggestivo delle migrazioni quotidiane nel Mediterraneo, delle speranze e dei dolori che portano con sé e della delicata fase storica che stiamo attraversando - è stata donata da Arnoldo Mosca Mondadori alla Parrocchia di San Rocco di Metteglia

foto di don Ezio Molinari

Una piccola Croce di Lampedusa - simbolo suggestivo delle migrazioni quotidiane nel Mediterraneo, delle speranze e dei dolori che portano con sé e della delicata fase storica che stiamo attraversando - è stata donata da Arnoldo Mosca Mondadori alla Parrocchia di San Rocco di Metteglia, la piccola ospitale frazione di Cortebrugnatella che confina con il territorio di Ferriere e che accoglie ogni estate centinaia di ragazzi scout.

La Croce (alta solo 35 cm) è del tutto simile a quella esposta al British Museum, quale oggetto artistico e storico, che diventerà, con il passare del tempo, significativa testimonianza di una delicata fase della storia. Una seconda croce è stata esposta alla Galleria Alberoni di  Piacenza, in occasione della mostra ‘Religo’, nella quale, insieme alle grandi croci dipinte da Giancarlo Bargoni, è stata presentata per alcuni giorni anche la Grande Croce di Lampedusa, prima che riprendesse il suo pellegrinaggio tra i paesi dell’Europa.

Metteglia, (a quota 1041 di altitudine, alcune decine di abitanti) come tutti i borghi di questo Appennino, conosce da vicino il dramma delle migrazioni: ormai da anni la popolazione è stata costretta ad abbandonare la terra natia ed è sciamata verso le grandi città della pianura, per cercare un lavoro e un futuro per i propri figli.

Alla fine dell’anno 2015 - si legge nel pannello esposto nella chiesa di Metteglia che spiega il significato della piccola croce giunta in dono alla parrocchia - al termine di una prestigiosa carriera che lo ha visto per 13 anni direttore del British Museum, Neil MacGregor aveva deciso di acquistare una piccola Croce di Lampedusa affinché entrasse a fare parte delle collezioni del celebre museo londinese. Il falegname lampedusano Franco Tuccio, colui che ha costruito la grande Croce di Lampedusa, volle invece donarne una piccola, ma significativa, realizzata sempre con i legni delle barche dei profughi.

Dall’aprile dell’anno 2009, dal giorno nove, quando non poté recarsi a lavorare nella sua bottega per soccorrere i migranti vittime di un naufragio, il falegname realizza infatti piccole Croci fatte dei legni delle barche dei profughi, intrisi della loro sofferenza e speranza.

«La generosità del signor Tuccio – ha dichiarato MacGregor – è un toccante dono e permetterà a tutti i visitatori del museo di riflettere su questo significativo momento della storia dell’Europa, una grande migrazione che potrebbe cambiare il modo di concepire il nostro continente». (Avvenire 21 dicembre 2015).

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