Domenica, 14 Luglio 2024
La visita

La salita alla Cupola del Guercino, un'esperienza da fare

In occasione dei Venerdì piacentini è possibile fare la visita guida in serata, a partire dalle ore 21

Iniziata la dodicesima edizione dei Venerdì piacentini, con eventi che fanno prendere vita a tutto il centro storico di Piacenza richiamando tante persone anche da fuori città e addirittura regione. Tra il buon cibo, la musica, il divertimento dello stare insieme, l'animazione e persino lo shopping, non poteva mancare l'angolo dell'arte e della cultura, con Piacenza che è davvero uno scrigno a cielo aperto. Tra le bellezze architettoniche e storiche che si possono visitare in serata e in coincidenza dei Venerdì piacentini, c'è anche la Cupola del Guercino che si trova all’interno del Duomo di Piacenza.

Giovanni Francesco Barbieri, noto come il Guercino, nato a Cento nel 1591 ma vissuto per gran parte della sua vita a Bologna, rappresenta uno dei massimi artisti emiliani di tutti i tempi. Strabico da un occhio, è per questo che è conosciuto come il Guercino, arrivò a Piacenza chiamato dal vescovo nel 1626 per continuare gli affreschi della cupola rimasti interrotti a causa della morte di Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone, realizzando quello che è ritenuto all'unanimità uno dei suoi capolavori.

448168871_778406724505458_3185806075904763191_n-2

Il tour serale è in programma ogni mezz'ora dalle ore 21 in poi, per quattro turni fino alle 22.30, al costo di 6 euro a persona, ed ha inizio proprio all'ingresso del duomo. Si sale una delle due scale laterali presenti nella cattedrale, arrivando sino ai 27 metri d'altezza. Tra circa 150 scalini piuttosto piccoli ed impervi, e scale a chiocciola strette dove è importante fare attenzione alla testa, ci si immerge per davvero nella storia facendo un salto indietro nel tempo. La prima tappa è il soffitto sulla navata, dove è possibile ammirare alcuni reperti storici.

448349498_440723992248447_6413661399145921118_n-2

Si continua a salire e si arriva così alla cupola, finita di affrescare dal Guercino tra il 1626 e il 1627. Si tratta di un lavoro monumentale, composto da otto spicchi di immagini profetiche, lunette con episodi dell’infanzia di Gesù e affascinanti Sibille. Dal basso gli affreschi si stagliano talmente così lontani che è impossibile apprezzarne la bellezza nel suo massimo splendore. Guercino completò i sei scomparti rimasti vuoti alla morte del Morazzone, e si possono ammirare le influenze del suo essere stato a Roma. Esempio le Sibille, immagini che con molta probabilità ha visto alla Cappella Sistina e per questo riproposte a Piacenza.

Una curiosità nel percorrere lo strettissimo passaggio che fa il giro completo della cupola, sono le 'firme'. Quelle che possono sembrare degli atti di vandalismo, infatti, non sono altro che le firme degli apprendisti lasciate alla storia. Il Guercino, nel suo trascorso di circa due anni a Piacenza, si creò un suo seguito di studenti, e quando questi contribuivano alla realizzazione dell'opera o soltanto salivano sino alla cupola per apprendere qualche lezione lasciavano il loro autografo come segno di partecipazione.

441929579_778914407560325_8091772217587029332_n-2

Di fronte all'ingresso della cupola, è poi possibile passare sopra tutta la navata centrale del duomo percorrendo il corridoio che porta alla facciata, proprio sopra il rosone, ovvero la vetrata circolare. Da qui è possibile affacciarsi in tutta sicurezza ed ammirare non solo la piazza sottostante, ma anche la longilinea via XX Settembre, quella dello shopping, oltre ad avere uno sguardo generale su tutto il centro storico cittadino. E' l'ultima cosa da ammirare prima di tornare a scendere per le scale ritrovandosi appena alll'ingresso della cattedrale. La salita alla Cupola del Guercino, resa fruibile da diversi anni oramai, è un'esperienza da fare.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La salita alla Cupola del Guercino, un'esperienza da fare
IlPiacenza è in caricamento