La storia della "Brigata Piacenza" raccontata da Negri e Lombardi

Presentato in Fondazione il libro di Ippolito Negri e Filippo Lombardi

«La guerra è fatta di sangue, sudore e morte. E dalla guerra emergono tutte le componenti dell’animo umano». Lo ha detto Filippo Lombardi, autore insieme con Ippolito Negri, del libro “Storia della brigata Piacenza» (Marvia Edizioni) durante la presentazione, oggi 31 marzo, all’Auditorium della Fondazione.

Il volume raccoglie fonti ufficiali, provenienti dall’Archivio di Stato, ma anche fonti “dal basso” ha spiegato Anna Riva (dell’Archivio) come le lettere dei soldati. Accanto a queste l’opera ha visto i due autori setacciare gli archivi che contenevano documenti della Croce Rossa, dell’ospedale militare, del distretto e dei fascicoli matricolari contenuti. Alla presentazione, moderata dalla giornalista Paola Romanini, era presente anche il tenente colonnello Massimo Moreni, anch’egli autore di testi sulla storia militare.

«La Prima guerra mondiale - ha affermato Riva - fu davvero una “Grande guerra” perché con i suoi 15-17 milioni di morti portò un caduto in ogni famiglia europea». Importante, poi, il ruolo di numerose scuole di città e provincia che hanno contribuito a tenere viva la memoria, scoprendo un passato troppo spesso nascosto.

«Abbiamo ritrovato piccole storie - ha continuato Lombardi - attraverso i parenti di coloro che hanno avuto un combattente. Questo è il quinto volume della serie Piacenza in grigioverde e la nostra “coalizione di volenterosi” vuole proseguire.

La rigida metodologia della ricerca ha avuto anche un colpo di fortuna. Un grande aiuto è arrivato dal ritrovamento, da un libraio antiquario, di un documento unico: una parte del diario della VIII Armata, 16 pagine manoscritte «che raccontano dei giorni dal 16 al 20 giugno 1918, quando i fanti del 111° si sacrificarono per la riconquista di Nervesa, durante la battaglia del Solstizio, respingendo gli austriaci fecero nel loro ultimo, grande sforzo per disarticolare la linea difensiva italiana sul Piave».

L’altro autore, Negri, ha parlato della pubblicazione di “storie che non conoscevamo. C’è una parte di Piacenza che è la Brigata Piacenza. Pensate che c’è un piazzale a lei dedicato, ma nessuno lo sa perché non esiste nemmeno una targa. Grazie a questo libro ritornano i fatti che sono stati dimenticati».

La brigata nacque nel 1915 e a Piacenza era stanziato il 11° reggimento di fanteria. Moreni ha fornito alcune informazioni sulla lunga tradizione militare della città. Il reggimento si trovava accasermato a Palazzo Farnese: «dal 1860 al 1915, a Piacenza c’erano 33 reggimenti, tra fanteria, artiglieria e genio trasmissioni e pontieri. In tante ex chiese, si trovavano i magazzini e gli uffici di commissariato militare». Morini ha definito “eccellente il lavoro di recupero dei racconti dei soldati».

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