rotate-mobile
Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cultura Ferriere

La tradizione secolare del Cantamaggio anima la montagna piacentina

Nonostante il maltempo il tradizionale calendimaggio sta andando in scena a Ferriere, Vernasca, Marsaglia

Il Cantamaggio è una tradizione della montagna piacentina. Nelle zone montane dell’Appennino tosco-emiliano, in Emilia, Liguria, Toscana e anche nel piemontese, è tradizione – durante la giornata del Primo maggio – organizzare gruppi di cantori che girano i paesi per celebrare l’arrivo della primavera. L’usanza di benedire la primavera con canti propiziatori e di buon auspicio per il raccolto arriva da molto lontano, dalla presenza degli etruschi. Il Cantamaggio si mantiene vivo ancora oggi, nonostante lo spopolamento della montagna piacentina e l'invecchiamento progressivo della sua gente. I cantori girano i paesi del territorio del proprio comune esibendosi: i residenti offrono a loro cibo e vino, quest’ultimo carburante del viaggio tra le frazioni. Nel Piacentino l’usanza va avanti ancora in zone come Vernasca, Coli, Morfasso, Ferriere, Pecorara, Farini, Marsaglia, così come è ancora viva nella montagna del parmigiano, in paesi come Bardi, Bedonia, Anzola. Il Cantamaggio si mantiene vivo anche grazie alla presenza di numerosi giovani che rimangono affascinati dalla tradizione e s'impegnano per tramandare il rito. A Ferriere, ad esempio, i cantori si spostano su un pullman: il maltempo di oggi non ha di certo fermato il loro tour nelle più importanti frazioni del ferrierese, viaggio iniziato in mattinata e che si concluderà a sera inoltrata, dopo innumerevoli cantate in compagnia.

cantamaggio Mareto-2

Il gruppo di Mareto di Farini 

Gallery

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La tradizione secolare del Cantamaggio anima la montagna piacentina

IlPiacenza è in caricamento