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Martedì, 17 Maggio 2022
Cultura

Le allegorie de "L’oblico cerchio” sul sagrato della cattedrale

L’evento si pone sulla via di una nuova valorizzazione della nostra cultura piacentina

Oltre trecento persone in Piazza Duomo e la presenza del Vescovo Mons. Ambrosio, per la sacra rappresentazione “L’Oblico Cerchio”, ispirata alle raffigurazioni allegoriche del portale centrale della nostra Cattedrale, soggetto le costellazioni, lo Zodiaco. L’evento teatrale è in continuazione tematica rispetto a "Proverbi di pietra" del 2016, entrambe rivolte a una lettura scenico-rappresentativa delle allegorie iscritte nei portali, che gli eventi per la Co-Patrona Santa Giustina intendono rivisitare: prima il portale sinistro (settentrionale), con le immagini ispirate al Vangelo di Giovanni, questa volta il portale centrale, le cui allegorie ci portano ai significati cosmologici e religiosi connessi con le costellazioni del cielo e con la lettura che l'uomo medievale - diciamo meglio, l'uomo attento ai significati primi delle realtà create - ne fa tenendo conto dell'incidenza di tali realtà medesime sulla propria vita. Un'immedesimazione naturale in queste realtà, ove la religione si presenta quale habitus spontaneo a cui anche le arti dànno voce col linguaggio della fede che era ed è sempre anche linguaggio della cultura semplice, ma non artificiale e fatuo a cui mirano le letture pseudo-divulgative dell’oroscopo.

Prendendo le mosse da Dante, maestro autorevole, il pubblico ha seguito le mosse dell' Orologio Cosmico impersonato dagli attori, dalla cui voce sono venuti i pensieri essenziali e profondi della sapienza scritturale, mentre le danzatrici con essi interagivano;  il tutto armoniosamente coordinato dalle note di quattro musicisti e avvolto in emozionanti sfondi di luce e immagini, che hanno mostrato – da piazza Duomo sin giù lungo  XX settembre - una Cattedrale da sogno, come è la nostra.

La sinergia rappresentativa ha visto la proficua collaborazione de “La Maschera di Cristallo”, guidata da Giovanna Liotti, autrice dei testi e regista, insieme con l’Accademia di Danza “Domenichino da Piacenza” e  l’”Ensemble 900”, diretto dal M.o Camillo Mozzoni.

La serata presentata, dal Prof. Tiziano Fermi, cui hanno dato impulso Domus Justinae e Anspi Domus, in collaborazione col Comune di Piacenza e alcuni sponsor, si pone sulla via di una nuova valorizzazione della nostra cultura piacentina. Le numerose persone che hanno seguito una sacra rappresentazione rinunciando alla movida in centro – commentano gli organizzatori -  dimostrano, da un lato, che c’è desiderio di eventi un po’ su di tono e che facciano riscoprire la Piacenza di spessore; che gli autori di questa cultura non mancano; che le tematiche religiose, se presentate secondo il giusto verso e senza annacquarle, sanno soddisfare e attrarre anche l’uomo di oggi.

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