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Nel nome di don Niso Dallavalle decolla un progetto a contrasto della dispersione scolastica

L'ultimo censimento del 2014 rivela che il tasso nazionale di abbandono scolastico nella scuola secondaria di secondo grado è al 23%. l’Unione Europea ha chiesto azioni di contrasto con diversi obiettivi tra i quali dimezzare, entro il 2020, la percentuale di abbandoni, di aumentare all’85% il numero dei 22enni con diploma di scuola superiore, elevare sopra il 40% il numero dei laureati.

A Piacenzae provincia, dove nell’anno scolastico 2013-14 gli abbandoni sono stati 1721), scende in campo la Fondazione "Don Niso Dallavalle", che ha nome dalcarismatico educatore docente al liceo "Gioia" di Piacenza fino al 1973, quando a 53 anni trovò la morte nella sua auto, coinvolta in un incidente stradale sul ponte del Po.

Il progetto illustrato in conferenza stampa alla Sala Colonne di Palazzo vescovile da mons. Lino Ferrari, con il dottor Erasmo Dallavalle, la prof. Donatella Vignola, il dottor Carlo Pronti e il prof. Renzo Rossi, è denominato Organizzazione Assistenza Scolarità Interrotta (O.A.S.I.). Basi operative sono le sedi “la casetta” di Via Zoni 18, a Piacenza, sede della "Nuova Famiglia Studentesca di Don Niso"e la Villa-Castello di Torrazzetta (PV).

Il progetto si rivolge ad AUSL, Università, Scuole, Istituzioni di ricerca sull'età evolutiva, Enti di Formazione,Cooperative e Centri privati preposti al problema, associazioni di volontariato, genitori, operatori. Si avvale della consulenza scientifica di psicologi e psichiatri, di docenti e ricercatori universitari, dirigenti scolastici,  della collaborazione organizzativa dell'Associazione culturale "Amici del Gioia" di Piacenza e dei referenti del progetto "Nonunodimeno"della Provincia di Como.

Sono previsti: la costruzione di una rete tra scuole e risorse dei territori, convegni in collaborazione con dipartimenti universitari del settore,organizzazione di gruppi di ricerca, corsi di formazione e aggiornamento per docenti e interventi in presenza e a distanza, a sostegno degli studenti in difficoltà e delle loro famiglie.

PROSSIME TAPPE

Sabato 6 maggio si svolgerà a Torrazzetta un incontro per la benedizione del rinnovato complessoe l’assemblea plenaria dei soggetti interessati al progetto. Sarà anche valutata la possibilità di organizzare a Piacenza un primo convegno entro l’autunno 2017; destinatari docenti, genitori tutor e operatori del sociale.  Il 12 maggio le Associazioni “Amici del Gioia” e “Amici don Niso” propongono una serata musicale nella Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni, intitolata “Don Niso per i giovani”, animata dall’Orchestra del Gioia diretta da Franco Marzaroli e con la partecipazione di un noto complesso musicale e della cantante Marilena Massarini.

DON NISO, UN PROFETA TRA I BANCHI DI SCUOLA

Nato a Vicobarone di Ziano nel 1919, sacerdote a soli 23 anni, don NisoDallavalledalla sua cattedra al liceo classico Gioia incontrava i ragazzi delle superiori, l'età in cui si decide tutto, o, quasi tutto, della vita; da uomo praticoqual era, sapeva coglierele personalità e i desideri dei giovani studenti.  "Aveva la stoffa del leader, commentava la prof.ssa Anna  Braghieri, sua alunna, poi collega e anche sindaco di Piacenza negli anni '80. Seguiva gli studenti personalmente con il coraggio di fare proposte forti".  E’ in questa situazione che nasce la Comunità di consacrate "Rosa Mistica" impegnate ad accogliere e a seguire nella sede cittadina di via Gazzola ragazzi e giovani.Oltre ad insegnare, il sacerdote si era inserito anche nelle dinamiche della gioventù studentesca del tempo, creando con i giovani liceali Corrado Sforza Fogliani, Nanni Comotti, Giampiero Calza, Emiletta Sarogni, il periodico studentesco, “La Squola”, (rigorosamente con la q). Nel 1956, a Piacenza in via Gazzola, realizzava la “Famiglia Studentesca”, finalizzata a dare una casa e un sostegno negli studi, e una formazione etico-religiosa, a quelle ragazze che, abitando nelle vallate piacentine, allora scarsamente collegate con il centro, non avrebbero potuto rincasare dopo le lezioni. (Approfondimenti sul ruolo di don Niso in ambito studentesco sono forniti dal catalogo che ha accompagnato la mostra-convegno dedicata alla stampa studentesca di Palazzo Galli -Banca di Piacenza, 15-26 maggio 2007).

VILLA-CASTELLO TORRAZZETTA

La Villa-castello di Torrazzetta è una dimora storica situata sui primi declivi collinari dell'OltrepòPavese, nelle immediate vicinanze dei paesi di Montebello della Battaglia e di Borgo Priolo. Il complesso edificato consiste in una costruzione principale, rappresentata da una torre quadrangolare, con sezioni di notevole spessore alla quale si appoggiano la cappella gentilizia, di costruzione seicentesca e la sontuosa villa padronale la cui edificazione venne ultimata nella seconda metà dell'Ottocento. A completamento, come fabbricati accessori: l'Eremo e la Casa "San Giuseppe”.

Nel Novecento dalla vasta tenuta di Torrazzetta, vengono progressivamente scorporati i numerosi terreni agricoli di pertinenza fino a che, nel 1956 don Niso Dallavalleacquista l’immobile per adibirlo a casa estiva per i suoi studenti. Con l'aiuto di un gruppo di Consacrate Secolari, da lui fondato con il nome di Comunità di Rosa Mistica, trasforma Torrazzetta in un centro di spiritualità e di orientamento ed avvia una poderosa opera di riordino di tutto il complesso. In tempi recentisi è resa necessaria una nuova ristrutturazione dell’edificio finanziata dal generoso contributo di Fondazione Cariplo, che ha consentito l’allestimento di laboratori e creazione di spazi per attività ludiche, attrezzando alle necessità operative gli ampi saloni interni che, per quanto parzialmente privati dell'arredamento originale a seguito di numerosi furti, contribuiscono a creare un'atmosfera particolarmente suggestiva.

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